Ciò che dovresti leggere

Ciao, lettori!

Il mio nome è Giovanna, ho vent'anni e studio Biotecnologie per la Salute alla Federico II di Napoli. Benvenuti nel mio salotto, mettetevi comodi!
Sfogliate le pagine di questo blog, lasciatevi rapire e sostenete il talento emergente: c'è un intero mondo che vi aspetta.

giovedì 30 aprile 2015

Ciò che dovresti leggere - Welcome to Chrissi Island, Vittoria Tomasi

Vi presento "Welcome to Chrissi Island", nuovo romanzo di Vittoria Tomasi edito per Lettere AnimateQui trovate l'ebook da scaricare e potete leggere un estratto.

A voi la sinossi:

"Richard Smith è un famoso giornalista inglese a capo di uno dei network più conosciuti negli Stati Uniti. Dalla vita è riuscito ad ottenere tutto: soldi, fama, successo, una famiglia fantastica e una villa a Malibù, ma ancora non riesce a definirsi felice. Gli manca qualcosa. Gli manca Corinna. Ed è proprio per questo motivo che ogni anno nel mese di settembre si reca nell’isoletta più sperduta di tutta la Grecia, dove il tempo sembra essersi fermato al lontano 1989, anno in cui tutto ha avuto inizio. Dopo anni di bugie però, durante il suo ennesimo viaggio a Chrissi Island, il giornalista sente il bisogno di confidare la sua storia ad un vecchio quaderno, ripercorrendo giorno dopo giorno i momenti più belli della sua vacanza post-diploma, in cui amore, avventure e perdizione si mescolano a spiagge bianchissime e a un mare cristallino"

In bocca al lupo a Vittoria :D

Ciò che dovresti leggere - Die in Paine, Jessica Gelmotto

Stasera vi segnalo "Die in Paine", romanzo di Jessica Gelmotto edito per Lettere Animate. Qui potete scaricare l'ebook o leggerne gratuitamente un estratto.

Ecco la sinossi:

"Il mondo come lo conosciamo è solo una parte della realtà: Demoni e Angeli vivono abitualmente tra noi, sotto il controllo e la protezione dei Guardiani dell’Ordine. Questa società segreta, vecchia come il mondo, ha il compito di mantenere la pace tra le creature e sorvegliare i passaggi tra i diversi livelli, chiamati “fratture”.
Paine è una Guardiano Distruttore nella sede di Los Angeles, una sorta di detective, che indaga sui crimini che coinvolgono i non–umani. Come il suo collega, Riot, è una Nephilim – figlia di un angelo e di un’umana. Al contrario del suo partner, però, Paine è spaventata dai poteri angelici che possiede. Non si sente un’umana né un essere di un altro livello, è fuori posto ovunque si trovi. La vita dei Guardiani è faticosa e piena di ombre, i segreti da mantenere sono molti e i rapporti interpersonali ne risentono.
Inoltre, la ragazza è perseguitata da un incubo ricorrente, in cui assiste alla morte violenta e tragica del suo collega. Nonostante l’inquietudine che questi sogni le lasciano, è costretta a continuare a fare il suo lavoro. Un nuovo omicidio la aspetta."

In bocca al lupo a Jessica! :)


lunedì 27 aprile 2015

#LeggiUnEmergente , l'iniziativa per il Maggio dei Libri!


E' facile andare in libreria, camminare tra gli scaffali e scegliere di acquistare un libro. Sono tutti lì, messi a nostra disposizione da chi vuole che leggiamo proprio quelli; tanto che quasi arriviamo a credere che in quelle librerie ci sia tutto il meglio della lettura.
Spesso non è così, anzi. Ci sono scrittori talentuosi, ma non abbastanza valorizzati né conosciuti, che si muovono in silenzio ma sono lì e meritano di esserci.

E' per questo motivo che dal blog Sogni nel Calamaio dell'autrice Francesca Rossini è partita una fantastica iniziativa per Il Maggio dei Libri: Leggi un Emergente.
L'iniziativa, nata per dare più visibilità agli scrittori esordienti, consiste nel condividere un selfie con l'opera di uno di loro (non il proprio libro!), accompagnato dal link d'acquisto e dagli hashtag #LeggiUnEmergente #illmaggiodeilibri (è consigliato anche aggiungere #ioleggodifferente e #ilmaggiodegliebook)

Si è anche aperto un evento su Facebook per chi prende parte all'iniziativa: potete visitarlo qui.
Partecipate in tanti! Io vi lascio il mio selfie con Sonnifera :D

sabato 25 aprile 2015

Recensione 5 - Un fiume di guai, Eleonora Scali

"Al mondo ci stanno quelli che comandano e gli altri che ubbidiscono" intervenne l'uomo col panama . "E' questo il sistema, il resto sono chiacchiere. Tu vuoi sapere perché devi accurdarti cu' noi?" aveva una voce asmatica, quasi un sussurro lugubre e atono che mi fece venire i brividi, e scrollava il capo come se stesse parlando a dei bambini deficienti. "Mi domandi perché devi accurdarti cu' noi?" ripetè "Ora, noi una proposta onorevole ti abbiamo fatto. O-no-re-vo-le." ribadì, scandendo le sillabe. "E tu sei già fortunato che ti abbiamo fatto una proposta." 
Sottolineò il concetto numerico mostrando l'indice.
"Ecco perché devi accurdarti cu' noi." 

"Un fiume di guai", romanzo di Eleonora Scali edito per e-piGraphe, è un'opera vera tanto per la - purtroppo - verosimiglianza dei fatti narrati quanto per l'autenticità dei sentimenti che Viola, una giovane imprenditrice trentenne, si ritrova a provare durante tutta la narrazione.

Qui potete acquistare l'ebook o leggerne un estratto e la sinossi.

Il romanzo è molto ben scritto, in una prima persona vivace e molto partecipata. La narratrice è, infatti, la stessa Viola, che dal suo punto di vista ci racconta di come arriva alla scelta di metter su la sua attività, quella della Stella di Fiume, un piccolo porto turistico in cui, assieme al compagno Italo e sotto consiglio dei genitori, investe tutto il proprio capitale e le proprie forze.
L'intera vicenda ruota attorno a quest'attività; infatti è proprio qui che Viola viene a contatto con Nino Gerasa, che sarà soltanto la prima di una lunga serie di figure enigmatiche e truffatrici, pronte ad approfittare della disponibilità e dell'ingenuità dei proprietari per i propri interessi. Consulenti, avvocati, poliziotti corrotti e, in ultimo luogo, la mafia, padrona del territorio e delle istituzioni.

In poche pagine l'autrice è capace di sintetizzare tutti i dettagli della vita della protagonista e di farcene scoprire i particolari anche più lontani nel tempo, come la sua infanzia o il rapporto con i genitori, i suoi sentimenti e le sue relazioni, la sua carriera e tutti i particolari dei suoi pensieri.
I personaggi sono presentati nei dettagli, e ciò ci permette di delineare una società avvelenata da falsi valori, incarnata in un paesino di provincia in cui regnano il sessismo (che vede l'unico ruolo della donna come casalinga) e il maschilismo più spietato, il razzismo e la xenofobia.  

Importante ruolo all'interno di quest'opera la gioca la grande conoscenza dell'autrice dei meccanismi aziendali ed economici che concorrono al mantenimento di un'attività. Vi posso però assicurare che, anche se non si è esperti in questo campo, quasi tutto risulta chiaro e comprensibile (e ve lo dice una che, in questo campo, è totalmente ignorante).  

Il tema centrale di "Un fiume di guai", però, è quello della solitudine in cui lo stato lascia gli imprenditori di fronte ai soprusi, alla mafia, alle ingiustizie; del fallimento della legge contro l'illegalità e la corruzione, ma soprattutto dell'inutilità di lottare contro questa terribile realtà, perché, in ogni caso, è una lotta destinata al fallimento.

È un libro non per giovanissimi, ma molto gradevole e avvincente da leggere. 
4 stelle su 5 e in bocca al lupo a Eleonora :)

Recensione casa editrice (non a pagamento) : Edizioni Cinquemarzo [recensione di Massimo Motta]

Massimo Motta, autore del romanzo "Otto Lettere" per la casa editrice Cinquemarzo, ci parla proprio di quest'ultima e della propria esperienza. 


Edizioni CinquemarzoSono tantissime le proposte editoriali che si possono incontrare scrivendo un libro e proponendolo. Le case editrici sono centinaia, dalle più famose (che spesso non consentono neanche l'invio di proposte di esordienti) alle più sconosciute. La maggior parte delle risposte che riceverete, se mai deciderete di inviare un libro scritto da voi, nella speranza di farvi pubblicare, sarà qualcosa del tipo “ottima proposta, ottima trama, ecc ecc, saremmo lieti di pubblicarla” oppure “non rientra nelle nostre linee editoriali”. 
Se avete la fortuna di ricevere la prima risposta, però, solitamente è accompagnata da qualcosa del tipo “saremmo lieti di pubblicarla a patto che contribuisca alla pubblicazione” oppure, che poi è uguale: “l'acquisto di almeno 100 copie a prezzo di listino” che, se siete proprio fortunati e avete scritto un libro corto e che costa poco, vi costringerà a foraggiare la vostra casa editrice con un minimo di 1000 euro.
Ognuno sceglie come vuole per se stesso.

Io i libri li scrivo. Se è un buon libro, mi aspetto che un buon editori fiuti la potenzialità e ci investa. Il rischio d'impresa che la casa editrice si assume per me è garanzia di impegno nella promozione. Al di là delle polemiche che potrei continuare a fare contro gli editori a pagamento, qui oggi vi parlo invece di una casa editrice di Viareggio. Si chiama Edizioni Cinquemarzo. E ve ne parlo, perché sono uno degli autori che sono stati pubblicati.

L'inizio è stato come con tutti gli altri. Ho il libro, scrivo per mail, lo propongo, con sinossi e libro, e lo invio. La risposta arriva dopo quattro, cinque mesi (nella media degli altri editori). E la risposta è positiva. La casa editrice non chiede contributo alla pubblicazione, né acquisto di copie. Hanno letto il libro, è piaciuto loro, e hanno deciso di promuoverlo. Si sono occupati di editing e correzione dei refusi, sempre in costante contatto con me, inviandomi indietro, capitolo dopo capitolo, le correzioni. Anche per la copertina, sono stati aperte a proposte e, nel mio caso, hanno provveduto loro stessi alla realizzazione, su mia indicazione.
Molto celeri nel rispondermi via mail, o cellulare, sono persone assolutamente disponibili, anche per questioni inerenti alla promozione (locandine, distribuzione). Sono, torno a dire, soprattutto persone. Belle persone.
I libri, in un bel formato, sono economici, e quindi hanno tutto in regola per essere acquistati.
La distribuzione è sui principali portali italiani (da ibs a La feltrinelli, a Mondadori store) e tramite gli accordi coi grossisti e i distributori, si possono ordinare i libri da qualunque libreria.
Ovviamente, non essendo una grossa casa editrice, i libri non sono presenti fisicamente in tutte le librerie, così come, oltre al formato cartaceo, la casa editrice non fa ebook.
Una casa editrice, a conti fatti, che promuovo pienamente e con gioia.


Per farvi un'idea della casa editrice, vi rimando al sito www.cinquemarzo.com.

venerdì 24 aprile 2015

Ciò che dovresti leggere - questione di... spin off!

Cos'è uno spin off?

Più che un vero e proprio romanzo, è un breve racconto di appendice o approfondimento di una storia.
La mia casa editrice, Lettere Animate, ha iniziato una vera e propria campagna spin off: e allora vi elenco quelli dei miei colleghi, così che chi già ha letto i loro libri possa approfondire, e chi non li ha ancora letti possa scaricarli e avere un assaggio dell'opera!

Ah, dimenticavo... gli spin off sono tutti scaricabili gratuitamente, quindi perché non approfittarne?

-   Materia Oscura, spin off di Soul Exile di Enzo Cristofori.
-   Dodici porte, spin off dell'omonimo romanzo di Daisy Franchetto.
-   Il ritratto, spin off dell'omonimo romanzo di Irene Milani.
-   Platino Blindato, spin off di A un passo dalla vita di Thomas Melis.
-   I Guardiani degli Inferi - Oblio, spin off di I Guardiani degli Inferi - la sposa Oscura di Daniela Ruggero.

 Buona lettura! :)


Ciò che dovresti leggere: La sabbia delle streghe - Milmay la nuova regina, Teresa Di Gaetano


Questa sera, per tutti gli appassionati del fantasy, segnalo un'opera dell'autrice Teresa di Gaetano: "La sabbia delle streghe - Milmay la nuova regina".
Ecco a voi qualche dato tecnico del libro e la sinossi:

TITOLO: La sabbia delle streghe, Milmay la nuova regina
AUTORE: Teresa Di Gaetano
PAGG.: 308
PREZZO DI COPERTINA: 20€
ISBN: 978-88-91185-34-1
EDITORE: self-publishing youcanprint
FORMATO: cartaceo
DOVE SI PUO’ ACQUISTARE: Si trova scontato in tutti gli stores di internet, compreso IBS. Link d’acquisto: qui.
GENERE: fantasy
DATA DI PUBBLICAZIONE: Aprile 2015
VOLUME: quarto libro della saga. Si legge preferibilmente dopo la trilogia della principessa Primrose, in particolare dopo "Alla ricerca dei ricordi" perché continua a raccontare le vicende della principessa.

Sinossi:
"Sono passati alcuni anni da quando la principessa Primrose ha salvato il GranRegno dalla distruzione totale. Milmay, principessa del regno di Duverger, ha trascorso buona parte della sua adolescenza in tutta tranquillità chiusa nel suo Castello. Un giorno le viene a fare visita Naska, una delle due figlie gemelle di Primrose, che le chiede di impugnare le armi e spodestare così il nonno, re Melville, dalla sua tirannia. Nel frattempo, emergono segreti mai svelati a corte dal vecchio Re Kandahar. Milmay non è l’unica erede al trono di Duverger. Il vecchio Re, poco prima che lei nascesse, aveva messo incinta una serva che aveva dato alla luce Rosana, una figliastra. Il padre invita la figlia Milmay a partire, ma lei non si decide per lungo tempo. Essendo stata vittima del maleficio di una delle Tredici Streghe Nere ed essendo sempre vissuta tra le mura del Castello per paura di essere di nuovo colpita da qualche maleficio, non vuole partire, ma poi un attacco improvviso al suo Castello le farà cambiare idea.
Sette principi del GranRegno. Sette principi che non hanno regnato. Ma qualcosa ora finalmente si è mosso. La stirpe di Primrose reclama di nuovo il dominio sul GranRegno.
Milmay è l’unica, sola, fanciulla che potrà ridare il GranRegno alla casata di Primrose.
Ma sarà veramente lei la nuova regina? Colei che permetterà di far ritornare a regnare i Sette principi? O qualcuno o qualcosa glielo impediranno? Scopritelo leggendo questo appassionante nuovo libro della saga."


Per saperne di più potete visitare il blog ufficiale della saga oppure la pagina ufficiale dell'autrice su Facebook.

In bocca al lupo a Teresa!

mercoledì 22 aprile 2015

Ciò che dovresti leggere - le opere di Demetrio Verbaro



Una doppia segnalazione che riguarda l'autore Demetrio Verbaro, che ha pubblicato con Lettere Animate due opere ed è in procinto di pubblicare la terza.

La prima che vi presento è "L'attimo eterno" , di cui vi lascio la sinossi:

"L’attimo eterno è un’intensa storia d’amore e d’amicizia.
I protagonisti sono tre ragazzi: Giuseppe, Jessica e Sidney. Ognuno di loro, a modo suo, è speciale, fuori dal comune, ma proprio questa diversità li porterà a essere emarginati dai propri coetanei. Troveranno però nella loro amicizia un legame unico e indissolubile.
Il romanzo è strutturato su due livelli temporali e geografici: nei capitoli dispari la storia narra le vicende dei tre protagonisti partendo dalla loro infanzia nel 1992, e seguendoli fino ai vent’anni;l’ambientazione è Mosorrofa un piccolo paese di Reggio Calabria abbarbicato sulla collina.
Nei capitoli pari invece siamo nel 2013 e ritroviamo i protagonisti già trentenni, intenti ad affrontare le complicanze dell’amore. L’ambientazione è New York. Per chi ama le storie a lieto fine consiglio fermarsi al capitolo finale, per tutti gli altri consiglio di proseguire la lettura fino all’epilogo."


Il secondo è "Il carico della formica", e la sua sinossi è questa:

"Il romanzo, liberamente ispirato ad una storia vera, si svolge nel 2001 sulla splendida cornice paesaggistica di Reggio Calabria. Il protagonista è Carlo Fante: trent’anni, felicemente sposato con Rachele e padre di Riccardo, un dolcissimo bambino di quattro anni. L’azione comincia quando Carlo trova lavoro: giardiniere presso l’istituto psichiatrico “San Gregorio.” Carlo diventa amico di quattro pazienti speciali: Filippo, Mimì, Bart e Vera. Ognuno di essi porta un fardello nel cuore, errori fatti in passato, che trasportano come un pesante carico sulle spalle, proprio come una formica fa ogni giorno della sua vita, portando nella tana un chicco di grano dieci volte più grande del suo peso. Uno di essi, Filippo, resterà schiacciato dal pesante carico, Bart e Mimì, invece, riusciranno a disfarsene, tornando serenamente a vivere nella società. Carlo s’innamora perdutamente di Vera, trovandosi di fronte ad una scelta amletica: l’ infinito amore per la propria famiglia (nel frattempo Rachele gli ha confidato di essere in dolce attesa) o la smisurata passione verso una donna bella da impazzire. Questa scelta si protrarrà fino allo sconvolgente finale del romanzo, che lascerà il lettore senza fiato, incollandolo agli ultimi capitoli del libro, ricchi di pathos e colpi di scena. Sfido chiunque legga questo libro, a non avere questo pensiero: “Non avrei mai immaginato che sarebbe terminato in questo modo!” Il romanzo si potrebbe definire intimistico con venature dark, ricco di suggestioni paesaggistiche, dallo stile limpido e scorrevole."

In bocca al lupo a Demetrio. Se vi va, potete seguire la sua pagina autore su Facebook qui.

Ciò che dovresti leggere - Furens Lupus Sum, Aurora Stella

Oggi vi segnalo "Furens Lupus Sum", opera di Aurora Stella edita Panesi Edizioni.
Un romanzo dal sapore distopico, ambientato in una Roma futura, governata da inquietanti contraddizioni.

 Qui potete scaricare gratuitamente per qualche giorno l'ebook.

Ecco la sinossi:

"Nella Repubblica Romana del ventottesimo secolo dalla fondazione di Roma, la giovane Silyen muove i passi della sua giovinezza. Tra poco meno di un anno diverrà adulta e, a causa del suo temperamento impulsivo, dovrà passare gli ultimi mesi della sua fanciullezza lontano da casa in un collegio di rieducazione, in una delle province romane.
Tutto il mondo conosce un’era di pace e prosperità. È un mondo apparentemente perfetto, dove i cittadini possono circolare liberamente e la tecnologia garantisce sicurezza, svago, istruzione e persino la conquista di Marte. Eutanasia, prostituzione e il cruento rito della Purificazione del Sangue sono tra i principali mezzi utilizzati per ottenere non solo il controllo demografico ma anche quello sulle pulsioni dell’uomo: la sessualità e l’aggressività. I crimini sono pressoché inesistenti e i trasgressori vengono rieducati o confinati nella colonia penale di Oceania.
Attraverso gli occhi della protagonista, nella cornice naturale e spirituale del Nuovo Mondo, vivremo l’avventura, l’amicizia e l’amore. Un amore tormentato e travagliato, vissuto a tratti anche dal punto di vista di Lucio, affascinante procuratore e maestro d’armi.
Tuttavia un Nemico, attento e implacabile, trama nell’ombra e non esiterà a servirsi, pur di realizzare i suoi scopi, delle presone che circondano la protagonista, che dovrà affrontare perdite e inversioni di ruolo repentine e impreviste. Questo perché, nonostante gli sforzi di Silyen e della sua famiglia per assicurarle una perfetta integrazione nel sistema, qualcosa nella sua natura sembra ostacolarla.
E nel perfetto ingranaggio, o ci si integra, o si viene eliminati…"


Presto lo leggerò e lo recensirò. Stay tuned!

martedì 21 aprile 2015

I nuovi talenti: Marco Ruberto

Vi presento Marco Ruberto, autore di Diario di un fumatore, che potete scaricare o di cui potete avere un assaggio qui. Io leggerò e recensirò l'opera a breve, quindi a presto con la recensione!


Conosciamo meglio Marco. Ciao! Innanzitutto, parlami un po' di te: chi sei, cosa fai nella vita, da quanto tempo sei appassionato alla scrittura?


"Sono Marco Ruberto, sono nato trent'anni fa in Svizzera ma dall'età di cinque anni vivo in Calabria, a Lamezia Terme. Attualmente lavoro in un'agenzia assicurativa ma la mia passione è sempre stata la scrittura. Già da quando ero bambino ho sempre sentito il bisogno di mettere su carta i miei pensieri, anche se mi sono deciso un po' tardi a tentare la strada della pubblicazione."

Quanto consideri importante l'uso dei social network per farsi pubblicità?

"Devo dire che non ho una grande simpatia per i social ma sono consapevole di quanto siano imprescindibili al giorno d'oggi per pubblicizzarsi. Pertanto faccio in modo di farmeli piacere, cercando di apprendere e imparare il più possibile."

Cosa pensi dell'editoria digitale e del suo rapporto con quella cartacea?

"Come per il discorso sui social considero l'editoria digitale imprescindibile al giorno d'oggi, anche perché permette di abbattere molti costi che alle volte sono un freno per le case editrici e di conseguenza per tante buone idee. Ma il profumo della carta continua ad avere sempre il suo fascino, quindi direi che l'una non esclude e non deve escludere l'altra."

Parliamo del tuo romanzo, "Diario di un fumatore". Da cosa hai tratto ispirazione per quest'opera?

"Ovviamente dal mio vizio, dal fumo! Tutto è partito dal fumo anche se poi ne è uscito un personaggio che mi ha permesso di riflettere sui nostri giorni e su varie dinamiche."

Se dovessi raccontarcelo in tre parole, come lo definiresti?
"Preferisco usarne una sola, che poi è la parola con cui vorrei che lo definissero i lettori: vero."
Cosa vuoi trasmettere al lettore? Quanto di te c'è in quest'opera?

"C'è fin troppo, almeno sul piano emotivo. Ciò che vorrei infatti trasmettere al lettore in realtà è ciò che vorrei trasmettere a me stesso. La mia più grande paura è l'apatia, ho il terrore che la mia generazione si lasci abbattere dagli eventi, dal fatalismo. Ritengo che la cosa più importante, ora più che mai, sia agire, con lucidità, senza paura, senza calcolare le possibili conseguenze positive o negative che siano. Il “caso” poi è sempre dietro l'angolo e non possiamo farci niente, ma questo non ci deve condizionare, dobbiamo sempre continuare a seguire il nostro percorso, consapevoli che potremmo inciampare e addirittura cadere, ma non per questo dobbiamo fermarci nella ricerca di noi stessi. La felicità poi è un'altra cosa, la si trova ogni giorno, in tutto ciò che vediamo e sentiamo. Questo è proprio ciò che sembra aver capito alla fine del romanzo il protagonista Morris."

Se vuoi, raccontaci qualche curiosità riguardo il tuo romanzo o il tuo percorso d'autore.
"Ho cominciato a scrivere questo romanzo effettivamente per smettere di fumare. Ero al lavoro e stavo leggendo un opuscolo in cui si diceva che il primo passo per combattere il vizio è impegnarsi in qualcosa. Così ho pensato di mettermi a scrivere nel tempo libero anziché fumare e dapprima ci sono riuscito. Poi pian piano è uscito fuori il personaggio, il romanzo ha preso forma e ho ricominciato a fumare normalmente!"

Quando e come hai deciso di tentare la strada della pubblicazione? Hai fatto molti tentativi prima di riuscire?

"All'inizio ero un po' restio a tentare la strada della pubblicazione, mi sentivo come se così facendo mi sarei messo troppo “a nudo”. Poi ho deciso in un attimo di farlo leggere a mio fratello (autore a sua volta) e il suo parere, oltre che i suoi consigli, mi hanno spinto a inviarlo a varie case editrici. L'ho mandato dapprima, senza convinzione, alle case editrici più rinomate. Poi ho deciso di fare una piccola indagine sulle case editrici e mi è piaciuta l'idea e lo stile di Lettere Animate. Ho inviato il manoscritto e mi hanno proposto una pubblicazione che mi ha reso entusiasta."


Hai altri libri pubblicati oppure “nel cassetto”?

"Questo è il mio romanzo di esordio ma ho altri libri nel cassetto, nell'armadio e soprattutto nella mia testa! Scherzi a parte dopo questa prima opera mi sono sentito un fiume in piena, idee su idee, grazie alle quali ho scritto già altri due romanzi, con uno sto partecipando ad un concorso mentre l'altro l'ho lasciato a “riposare” in attesa di decidere se vada bene così o meno. Ora sto già lavorando su un altro e cerco di appuntarmi tutte le idee migliori che mi vengono in mente così da svilupparle in futuro."

Come descriveresti il rapporto con il tuo editore?

"Senz'altro ottimo. La mia casa editrice Lettere Animate, grazie a Roberto Incagnoli e agli altri collaboratori, sono stati una piacevole sorpresa. Non credevo ci fossero persone con così tanto entusiasmo e vitalità nell'editoria e sono fiero di far parte di questo mondo. Ogni giorno ho la possibilità di confrontarmi con loro e con gli altri autori e non smettono mai di tentare nuove strade, nuovi percorsi per far crescere noi come autori e loro come casa editrice. Verso di loro mai ringraziamento è più sincero di questo."

Se dovessi dare un consiglio a uno scrittore esordiente che tenta la strada della pubblicazione, cosa gli diresti?

"Prima di tutto chiediti se è veramente il caso, se hai letto abbastanza e se sei sicuro del valore della tua opera. Se hai questi “requisiti” be', a questo punto dacci dentro, ma segui sempre la tua testa, le tue idee, non ti fare trascinare dalle mode o da ciò che pensi possa avere più successo"

Ciò che dovresti leggere: Déjà Vu 17, Rocco Rizzi

C'è poco da fare: tutti i libri che hanno qualcosa di misterioso mi fanno impazzire. E così mi sembra essere "Déjà Vu 17", opera di Rocco Rizzi edita per Lettere Animate, che presto tra l'altro leggerò e recensirò.

Intanto voi qui potete leggerne le prime pagine e acquistarlo a poco più del prezzo di un caffè.

Eccone la sinossi:


"Massimo conduce una vita monotona, fatta da un mondo in bianco e nero. Dopo l'aggressione a sua sorella e il licenziamento, il suo cuore contiene solo una frase: "senso di colpa". Spinto da una fune invisibile acquista un quadro da un artista di strada, e sarà proprio quell'impasto di colori che lo farà cadere in un vortice di emozioni. Viene catapultato nei giorni appena vissuti e cerca disperatamente di cambiare il destino. Nello scontro tra la speranza e la paura, tra il sangue e il dolore, incontra l'Anima che cambierà la sua vita, rendendola a colori."

Una lettura che promette bene... ma ve lo farò sapere di persona! :)

I nuovi talenti: Monica Spigariol

Stasera vi presento Monica Spigariol, autrice di "Verso Carola", edito per Lettere Animate.
Vi lascio la sinossi:

Carola ama il suo ragazzo, danzare e la semplicità delle sue giornate. Tutto questo cambia all'improvviso: la sua serenità viene spezzata dalla morte del suo amore. Si ritrova così a gestire un'esistenza stravolta e una se stessa che non le piace più. Il lutto la cambia radicalmente: la tristezza e la solitudine pesano talmente da farle lasciare la sua passione più grande, la danza.
Per fortuna non è sola, può contare su molte persone: Agnese, l'amica più cara, Simona, la zia più eccentrica, Dario, il migliore amico del suo ragazzo, e altri ancora, pronti a sostenerla e incoraggiarla, anche in modi di cui Carola non si rende conto.
Si avventura, così, alla ricerca di un lavoro per mantenersi, alla ricerca di una nuova passione, ma - soprattutto - alla ricerca di sé e della propria realizzazione. Impresa non facile se si incontrano datori di lavoro acidi e poco concilianti e se non ci si scolla da un passato che in fondo non si vuole lasciare.
Tutto ciò, in un'Italia contemporanea, malata di crisi economica, ma con ancora un po' di speranza, sogni e, ovviamente, amore.

Qui potete acquistare l'ebook o leggerne un estratto. Ma adesso diamo la parola a lei.
Ciao Monica! Parlami un po’ di te: chi sei, cosa fai nella vita, da quanto tempo sei appassionata alla scrittura?

"Sono Monica Spigariol, 31 enne di Treviso. Sono moglie, madre e lavoro per una cooperativa e due associazioni, che si occupano di servizi per la scuola. Attualmente, dato che ho una bambina di 10 mesi, sono occupata per poche ore. Un po' perché volevo seguire mia figlia, un po' perché non ho nessun contratto “fisso”: a seconda dei progetti le ore aumentano e diminuiscono nel corso dell'anno. Mi piacciono questi tanti lavori, perché sono diversi tra loro. Ho la possibilità di lavorare con vari archi d'età: dall'asilo alle superiori. Il problema è non avere nessuna sicurezza nel futuro.

Scrivo da quando avevo 16 anni, da quando a scuola, invece di ascoltare le lezioni, scrivevo racconti. Da quel momento non ho mai smesso. Infatti ho scelto all'università l'indirizzo Linguaggi e Tecniche di Scrittura, alla facoltà di Lettere."

Parliamo del tuo romanzo, “Verso Carola”. Perché questo titolo?

"Verso Carola è un titolo un po' sofferto, perché avevo il romanzo pronto, ma nessun titolo che mi piacesse. Mi è venuto in mente poco prima di dare la conferma per la pubblicazione, altrimenti sarebbe rimasto solo Carola. Il Verso è un po' ambiguo, dal titolo non si intuisce chi andrà verso la protagonista. Mi piace questa ambiguità, perché è vera. Verso Carola si muovono molte persone, molti sentimenti, molte esperienze, ma prima di tutto è Carola che vuole arrivare alla vera se stessa"


Se dovessi raccontarcelo in tre parole, come lo definiresti?

"Autentico, positivo e emozionale."

Cosa vuoi trasmettere al lettore con quest’opera?


"Il mio primo intento era mettere su carta alcune esperienze personali: la difficoltà nel trovare lavoro, i momenti asfissianti di quando non ti senti apprezzato. Mi premeva, però, trasformare questa negatività in qualcosa di bello. Chi legge deve chiudere il libro con il cuore leggero, ricco di positività e speranza."
Quanto c’è di te in questo romanzo?

"Il romanzo è ambientato a Treviso e paesi vicini. Cioè dove vivo. All'inizio non volevo mettere nessun riferimento geografico, poi ho pensato che dare un terreno vero sotto i piedi dei personaggi avrebbe aiutato l'autenticità dell'insieme.
Vorrei specificare che non ho avuto un lutto come quello della protagonista. A 14 anni è morto mio padre, per cui un lutto importante l'ho vissuto, ma mio marito sta bene e spero che rimanga con me a lungo. Fa ridere che io scriva così, ma me lo chiedono in molti. Il romanzo è in prima persona e l'identificazione autore/protagonista viene spontanea.""
Quando e come hai deciso di tentare la strada della pubblicazione? Hai fatto molti tentativi prima di riuscire?

"Una volta scritto il romanzo l'ho fatto leggere a pochi amici. Non ero sicura che potesse avere la fortuna di essere pubblicato. Invece, dopo un sacco di contratti a pagamento arrivati a casa e prontamente accantonati, è arrivata una mail di Lettere Animate, in cui mi scrivevano di essere interessati al romanzo. All'inizio ero un po' dubbiosa, perché mi dispiaceva non avere il romanzo su carta. Poi ho pensato che era comunque una buona opportunità e ho accettato."

Come descriveresti il rapporto con il tuo editore?

"L'editore è un vulcano di idee! Ho pubblicato ad agosto e da allora sono partiti tanti progetti e novità. Vorrei indicarne uno, il blogazione BitBot .Quello che amo di più è avere un contatto diretto con l'editore e anche con gli altri autori. Il dialogo arricchisce."

Hai altri libri pubblicati oppure “nel cassetto”? 

"Verso Carola è il mio unico romanzo pubblicato.
Il mio primo racconto su carta stampata è inserito in una raccolta, a seguito di un corso di scrittura autobiografica molto stimolante.
La casa editrice ha pubblicato varie raccolte e sono presenti due miei racconti in Lunapark e Shortstory 1.
Nel cassetto ci sono molti stralci: due romanzi brevi, una raccolta di racconti e un'idea per un altro romanzo."


Cosa pensi dell’editoria digitale e del suo rapporto con quella cartacea?

"L'editoria digitale mi sembra poco apprezzata. Io leggo molto con il kindle, perché è comodo da portare in borsa. Ammetto, però, che il fascino del cartaceo è inimitabile."

Se dovessi dare un consiglio a uno scrittore esordiente che tenta la strada della pubblicazione, cosa gli diresti?
"A chi vorrebbe pubblicare posso dire solo di perseverare, prima di tutto, poi di informarsi bene sulle case editrici: molte chiedono un contributo in denaro e non garantiscono la minima promozione dell'opera e personalmente lo trovo sbagliato. Se dovessi scegliere tra una casa editrice che non mi garantisce altro che la stampa del libro e pubblicare per conto mio, sceglierei di arrangiarmi. Poi ognuno è libero di decidere. L'importante è essere consapevoli della nostra scelta."

In bocca al lupo a Monica :)

domenica 19 aprile 2015

Recensione 4: Il traghettatore, Eugenio Nascimbeni


"Ciascuno di noi ha un destino, piaccia o no, e gli accadimenti che esso ha stabilito per noi sono scolpiti sulla roccia del tempo che abbiamo a disposizione; quello che ci è stato riservato."

Oggi recensisco per voi "Il traghettatore", di Eugenio Nascimbeni; un thriller d'impatto e grande originalità, che mi ha particolarmente sorpresa.

Qui potete acquistare l'ebook e leggere l'estratto dell'opera, e se volete potete seguire la pagina Facebook del romanzo.


Non banale: questa è sicuramente la descrizione più sintetica che si potrebbe fare di quest'opera.
L'autore, proprio come aveva già fatto ne L'angelo che portava la morte, fonda l'intera narrazione su una riflessione profonda, senza risposta: quanto è forte il nostro attaccamento alla vita? E soprattutto, a cosa saremmo disposti pur di vivere?
E' questa la domanda che deve porsi Alex Bardi, il protagonista dell'opera, quando all'improvviso si trova faccia a faccia col suo destino, incarnato nel misterioso traghettatore.

L'inizio dell'opera è ciò che più mi ha colpito. Come leggiamo anche nella sinossi, Alex e il traghettatore si ritrovano soli, sul traghetto Nomentana, senza più traccia degli altri passeggeri; è proprio il perché ciò accade che mi ha colpita, non permettendomi di concedermi una pausa nella lettura e, anzi, facendomi divorare il libro tutto d'un fiato. Ma, ovviamente, non vi svelo nulla.
La narrazione, ricca di similitudini e metafore che le conferiscono un palpabile realismo, non è mai prolissa o noiosa, nemmeno nelle lunghe descrizioni che ci mostrano l'agire dei personaggi o ci catapultano nell'azione. Il lettore resta col fiato sospeso in più di un momento, chiedendosi se ciò che stia accadendo sia reale o solo immaginario, e interrogandosi su cosa accadrà di lì a poco; solo alla fine del libro ogni dubbio sarà svelato; il finale, assieme alle risposte, ci fornisce anche nuovi spunti di riflessione su una di quelle domande che, forse, non vorremmo mai porci: se conoscessimo il nostro destino, e sapessimo che sarebbe pieno di dolori e sofferenza, vorremmo ancora affrontarlo oppure ci arrenderemmo alla morte?  
Particolare è il personaggio del traghettatore, un moderno Caronte, visto e immaginato come un giustiziere o un mostro che gode nel rubare la vita altrui, ma che, infondo, non è altro che una marionetta nelle mani del destino, un po' come, del resto, tutti noi.

5 stelle su 5 e vivi complimenti a Eugenio, che non smette di stupirmi :)

Ciò che dovresti leggere - Il Ritratto, Irene Milani

Oggi tra ciò che dovreste leggere vi segnalo Il Ritratto, dell'autrice Irene Milani, edito per Lettere Animate. Qui è possibile acquistare l'opera o leggerne un estratto, ma prima ancora di leggere il romanzo vi consiglio di scaricare, come assaggio, lo Spin Off gratuito.

Ecco la sinossi: 

"Cosa può nascondersi dietro un disegno apparentemente inspiegabile? Quali segreti e bugie può far scoprire l’incontro con un ragazzo misterioso quanto affascinante? È quello che dovrà scoprire Isolde, diciottenne trentina alle prese con le conseguenze della separazione dei genitori, con il trasferimento in una nuova città e in una nuova scuola alla vigilia della maturità, lontana dalle amiche del cuore, e con la prima delusione d’amore. Nonostante il momento difficile saprà reagire e affermare la propria personalità, a dispetto di quanto gli altri vorrebbero imporle, per vivere una vita non schiava dei fantasmi del passato."

In bocca al lupo a Irene! :)

martedì 14 aprile 2015

I nuovi talenti - Mauro Colarieti

Vi presento Mauro Colarieti: uno scrittore emergente giovanissimo, appena diciottenne, autore per Lettere Animate di "Costellazione di brufoli"

Qui potete acquistare l'ebook e leggere l'estratto dell'opera. Ed ecco a voi la sinossi:

“Costellazione di brufoli” enfatizza una società moderna, dove gli atteggiamenti omofobici si stanno estinguendo e dove l’orientamento sessuale è un’etichetta sociale soltanto apparente.
Nel testo compaiono, in modo equilibrato, alcuni versi di canzoni collegate alla storia, di artisti musicali che spaziano da Mina ai Cage the Elephant.
Tra delusioni e soddisfazioni, i nostri protagonisti continuano a percorrere le loro vite, nascondendo segreti e ambizioni che nemmeno loro riescono a inquadrare e comprendere al meglio.
È una serie di situazioni narrate da ragazzi che dispongono di tanto ma che non si sentono mai abbastanza, membri tipici di una generazione che è propensa a sapere tutto, ma che, forse, capisce ben poco."

 Prima di continuare volevo fare a Mauro un ringraziamento speciale, perché se oggi sono riuscita a raggiungere il mio scopo, e a pubblicare il mio libro, è quasi del tutto merito suo, anche se lui lo ha scoperto solo adesso. 
Infatti è stato proprio lui a farmi conoscere la mia casa editrice, Lettere Animate, annunciando la sua pubblicazione sulla sua pagina Facebook, Il peggio di EPF, che io seguo. Quindi grazie, grazie e ancora grazie! ^_^
Ma ora basta divagare: diamo a lui la parola e conosciamolo meglio.

Ciao Mauro! Innanzitutto, parlami un po’ di te: chi sei, cosa fai nella vita, da quanto tempo sei appassionato alla scrittura?

"Sono Mauro, i più mi conosceranno come Maurice. Abito in una cittadina a 45 minuti da Bergamo, Romano di Lombardia. Amo scrivere da quando ero piccolo, un po' come tutti gli autori, penso. Altri miei interessi sono i videogiochi, i libri, i film e, più in generale, i social network."

So che sei un tipo “social”: sei amministratore della pagina Il peggio di EFP, che conta attualmente quasi 19mila iscritti (me compresa). Tuttavia, dopo il post in cui ci raccontavi della firma del contratto, non ci hai più fatto sapere nulla del tuo libro. Perciò ti chiedo, quanto consideri importante l’uso dei social network per farsi pubblicità?

"Credo che, nella nostra generazione, sia essenziale farsi conoscere sui social per vendere un prodotto. Sinceramente, sono rimasto colpito dal vostro supporto, soprattutto quando vi ho comunicato la mia pubblicazione. In generale, come fandom, siete davvero interessati e premurosi. Non vi ho fatto più sapere niente perché abbiamo (o meglio, ho) un progetto in corso, dove potrò rispondere alle domande che mi sono state poste in privato da gente interessata a sapere di più su come funziona l'editoria, su come ci si sente a esordire a 17 anni e sulle scelte giuste da fare. Mi sembrava fare troppa spam dirvi ogni due post su tre di comprare il mio libro! Per tornare alla domanda, sì. Penso che il visitatore medio de "Il Peggio di EFP" abbia dimostrato un interesse senza il quale mi sarei sentito più perso e scoraggiato. I social aiutano, in alcuni casi sono addirittura essenziali."

Cosa pensi dell’editoria digitale e del suo rapporto con quella cartacea? 

"Prima di scoprire editori come Lettere Animate, Genesis Publishing o Nativi Digitali, consideravo gli ebook libri di serie B. Che sia vero o meno non so, ma sinceramente ora credo che la "tecnologizzazione" dei libri abbia i suoi punti di forza: oltre al fatto che si ha la possibilità di trasportare ovunque una vera e propria libreria, anche i prezzi ultraeconomici (il mio ebook costa quanto un hamburger al Burger King) e il poter evidenziare frasi senza stare lì a cercare un evidenziatore o una matita per tutta la camera sono punti a favore. Secondo me il cartaceo e gli ebook potranno convivere, esattamente come convivono ora i CD e la musica scaricata da iTunes o i vinili con gli iPod."

Parliamo del tuo romanzo, Costellazione di Brufoli. Perché questo titolo? Ha un significato particolare per te? 

"Costellazione di brufoli è il titolo ultimo. Inizialmente si chiamava solo "Campus", era una storia breve che riguardava solo l'attuale nonché omonima seconda parte del romanzo. Poi, unite le tre parti, era stato nominato "Gli Artisti del Retrobottega", nome della mafia gay che compare praticamente per tutta la trama. Il cambiamento da qui in poi è stato più che altro un mio sfizio, poiché trovo questo titolo più accattivante, più vicino al mio target. Mi rappresenta anche, in parte. Non perché ho i brufoli (non solo per quello, almeno), ma più che altro perché trovo affascinanti i difetti, e diciamo che utilizzare un termine come "costellazione" per descrivere dei brufoli é quanto meno originale e vicino agli adolescenti. Nel testo del libro, però, ha molto senso durante la conclusione della vicenda, soprattutto nell'epilogo dove il titolo viene citato come metafora dell'adolescenza. Mi è venuto in mente una sera, ascoltando Lorde: "Their skin in craters like the moon" / "La loro pelle ha dei crateri come la luna", da cui ho preso ispirazione per il titolo finale."

Se dovessi raccontarcelo in tre parole, come lo definiresti? 

"Diretto. Moderno. Vivace."

Cosa vuoi trasmettere al lettore con quest’opera? 

"In parte me stesso, come vedo il mondo. Voglio demolire certi miti che riguardano gli adolescenti LGBT, far realizzare che non sono diversi dagli altri. Trasmetto i miei ultimi anni: le prime esperienze, i primi ostacoli, le prime delusioni. Voglio emozionare, per quanto difficile, e voglio che la gente si affezioni ai personaggi... o almeno ad alcuni di loro."

Quanto c’è di te in questo romanzo? 

"Direi che ogni personaggio è una parte di me: Fabrizio è la mia parte annoiata, cinica, che cerca in tutti i modi di muoversi e sentirsi viva. Lohn, oltre a essere il ragazzo della mia vita, è la parte vittimista, ma anche creativa, sensibile, buona, empatica, dignitosa. Giulio mi rappresenta come mi comporto da amico, come una persona troppo schietta, impicciona, ma che fa di tutto per difendere le persone a cui tiene e che non si fa ingannare dalle apparenze. Luca è la mia parte arrogante, superba, ma anche quella che mi fa apparire sicuro di me e coraggioso. Vincenzo, invece, esprime la mia sensazione nel venire ignorato, nell'essere considerato infallibile semplicemente "perché di sì." Infine, Daniele rappresenta il mio andare avanti nonostante le critiche, e quel provare un perverso senso di piacere nel sentire le persone parlare di me. È la mia parte teatrale, drammatica, a tratti egocentrica e (sperando di non apparire come uno che se la tira), oserei dire, affascinante."

Se vuoi, raccontaci qualche curiosità riguardo il tuo romanzo o il tuo percorso da autore. 

"Sono stato pubblicato il 2 Aprile. Ho compiuto diciotto anni il 1 Aprile. Fossi stato pubblicato due giorni prima, avrei pubblicato a diciassette anni. Saranno pure piccolezze, ma un po' mi rode."

Quando e come hai deciso di tentare la strada della pubblicazione? Hai fatto molti tentativi prima di riuscire? 

"Ho deciso di pubblicare appena ho ricorretto il libro per la nona volta. Mi son detto "Han pubblicato merda molto peggiore di questo romanzo, ce la posso fare pure io". Ho inviato a una quarantina di editori, solo una dozzina ha risposto, seppur in tempi diversi. Ho infine scelto Lettere Animate, perché lascia libertà all'autore ma allo stesso tempo è sempre disponibile al confronto, ha in ballo molti progetti, ed è modernissima." 

Hai altri libri pubblicati oppure “nel cassetto”? 

"Ho nel cassetto la bellezza di cinque progetti, più uno spin-off su Daniele, che verrà pubblicato gratuitamente su Amazon appena vedrò smuoversi un po' di interesse in più per la mia Trilogia delle Costellazioni."

Come descriveresti il rapporto con il tuo editore?

"Non come me lo aspettavo. Sono disponibili ad accettare richieste e propongono idee sempre interessanti, ma tu come autore devi impegnarti a farti conoscere. Loro aiutano finché possono, ma i blog che ti recensiscono devi trovarteli tu. Sono abituato a trovarmi la pappa pronta, quindi diciamo che lavorare con Lettere Animate mi sta aiutando a diventare più indipendente (almeno online!)" 

Se dovessi dare un consiglio a uno scrittore esordiente che tenta la strada della pubblicazione, cosa gli diresti? 

"Non avere fretta. Ci sono davvero editori che rispondono dopo dieci, undici mesi. Non mollare, non cadere nel tranello degli editori a pagamento perché è come vincolare il tuo lavoro. Infine, frequenta siti come "Il rifugio dell'esordiente" e il forum di "Writer's dream": aiutano tantissimo nella ricerca dell'editore e nel miglior modo per relazionarsi a quest'ultimo. 
Infine, se vi va, vi consiglierei di leggere e recensire il mio libro, anche negativamente :)"

E ve lo consiglio anche io! :)  

Recensione 3 - Sonnifera, Riccardo Gramazio (con intervista all'autore)


"Il fatto è che, quando il destino decide di piazzarti al posto giusto nel momento sbagliato o viceversa, non riesci più a gestire la tua vera indole. Probabilmente nemmeno ti ricordi di avere un'indole naturale, una tua originale e palpabile identità. Copri il tuo dannato volto con mille e più maschere, interpretando ruoli destinati ad appassire presto."

 Lo ammetto, mi sono approcciata a "Sonnifera" con grandi aspettative. Forse per la copertina, che, non so perché, mi intrigava un sacco; forse per il titolo, curiosa di capire cosa significasse; forse per la sinossi, che dice tutto e non dice niente, ma dice quanto basta per farci chiedere cosa accadrà mai tra le pagine di questo ebook.
 Non mi ha delusa. L'ho letto in due giorni, divorandolo pagina dopo pagina, e sono proprio contenta di parlarvene stasera, perché secondo me merita davvero molto.

Qui è possibile leggere in estratto le prime pagine ed acquistare l'ebook.

 Questo romanzo è un thriller ben costruito, elaborato fin nei minimi dettagli; si vede che, dietro, c'è un grande lavoro per far quadrare tutti i particolari e non lasciare nulla di incompiuto. Del resto, come ci dice lo stesso autore, è stato scritto nel corso di ben tre anni; sarà per questo, forse, che risulta così bel elaborato, con una grande attenzione ai dettagli.
 E' un romanzo non lineare e nel complesso non facile, che destabilizza il lettore lasciandolo in bilico tra la certezza e l'incertezza, il sogno e la vita reale. All'inizio è difficile orientarsi, e chi legge non sa mai cosa aspettarsi; poi, quando finalmente si crede pronto a dare un'opinione precisa su ciò che sta accadendo, tutte le sue certezze vengono cancellate e si ritrova nuovamente a chiedersi quanto ci sia di reale e quanto di immaginario in ciò che Terry sta vivendo. 
 "Ricky Rage" Gramazio ci costringe a concentrarci, per scoprire cosa c'è dietro ai fatti raccontati, e a mettere assieme gli indizi che, durante la storia, ci lancia: più di una volta, infatti, durante la lettura, si ha la sensazione di essere arrivati a un punto cruciale, a un'informazione importante; ma non si riesce a coglierne il senso più profondo fino alla fine.

 Una cosa che bisogna dire riguardo quest'opera è che è assolutamente originale e unica nel suo genere: fino ad oggi, mai mi era capitata una lettura simile. La narrazione e il personaggio principale sono i suoi punti forti.

 La narrazione è esemplare, curata nei dettagli come poche: l'opera è presentata come una sorta di autobiografia del protagonista, che in prima persona ci racconta le strane vicende che gli sono accadute.  L'intero libro, quindi, è narrato come se l'autore fosse proprio lui, Terry Stones, quel fallito, alcolizzato, reietto rocker, leader degli Around The Clock, che appare come un uomo cinico e impudente, ma si rivela essere soltanto ferito dalla vita e, infondo, infinitamente debole.
 Debolezza che lo porterà, nella sua vita, a sbagliare tutto: a perdere l'amore della sua vita, a perdere il successo che aveva conquistato, a perdere se stesso nel baratro dell'alcool e a perdere molto, molto di più di quanto ci potremmo aspettare. 
 Un uomo distrutto che si cela dietro un carattere forte, espresso nelle sue parole in tutte le sfumature delle sue emozioni. Terry utilizza, infatti, un linguaggio crudo, intenso, ricco di spietato sarcasmo. E così ci troviamo a provare assieme a lui disprezzo, delusione, rabbia, panico, e condividiamo la sensazione di essere persi in qualcosa di più grande di noi.
 Segno di questa partecipazione emotiva del protagonista sono le frequenti imprecazioni, la ripetizione di intere frasi o parole, il coinvolgimento del lettore nell'azione.
 Molto importante (e cosa che sta palesemente a cuore all'autore), è la critica riguardo temi importanti e spinosi della società moderna (come lo sciacallaggio dei mass media, lo strapotere dei giornalisti di piegare la realtà al proprio volere, il consumismo dilagante, la pubblicità ingannevole).

 Questo modo di raccontare, così vivace e perfettamente cucito sul personaggio, quasi ci fa porre il dubbio che Terry Stones non esista davvero e che Gramazio non abbia fatto altro che tradurre l'opera in italiano. L'abilità dell'autore nel calarsi nella sua "creatura" e nel delinearne ogni aspetto è davvero eccellente, tanto da avere l'impressione che, in realtà, in questo romanzo, l'autore abbia impersonato un alter ego.

Ma perché porci troppe domande, quando possiamo porle a lui? 
Conosciamo meglio Riccardo Gramazio e Sonnifera.

Ciao Riccardo! Parlami un po’ di te: chi sei, cosa fai nella vita, da quanto tempo sei appassionato alla scrittura?

"Sono un autore milanese di 28 anni. Mi sono avvicinato molto presto alla scrittura, poesie e racconti inizialmente, poi il primo romanzo, nel 2010. Dedico alla penna quanto più tempo possibile, non moltissimo purtroppo, dato che devo guadagnare altrove la famosa pagnotta. Impegni, conti e responsabilità sono ostacoli feroci per un artista, ma anche quella mezz’ora al giorno contribuisce a dar costanza alla creatività."

Parliamo del tuo romanzo, Sonnifera. Anche solo leggendo la sinossi è facile capire che è un romanzo intenso, intriso di emozioni. Ti sei ispirato a qualcosa per di scriverlo? Cosa vuoi trasmettere al lettore con quest’opera?


"Sonnifera è un romanzo particolare, decisamente carico di emozioni. Il protagonista è Terry, un cantante famoso in piena crisi, capace di mandare a rotoli ogni aspetto della propria carriera e, soprattutto, della propria vita. Provando a risalire, egli affronta passato e presente, con occhio critico, rabbioso e talvolta irriverente. Terry è un personaggio complesso per quanto umano, molto più del classico duro dal cuore tenero.
Non so bene cosa mi abbia ispirato prima e durante la stesura. Ho voluto semplicemente liberare la mente dalle frustrazioni figlie di questi tempi, supportato da una trama avvincente fino all’ultima pagina. Ecco, credo che Sonnifera rappresenti in maniera attendibile i limiti della nostra umana condizione. E’ un affresco sincero, anche se esasperato, di un periodo storico e culturale divorato dal sistema mediatico, dalle mode e dalla pubblicità. Vorrei che il lettore, sfogliandolo, possa chiedersi: «La mia vita è ancora mia?» "

Quando e come hai deciso di tentare la strada della pubblicazione? 
Come descriveresti il rapporto con il tuo editore? 


"Una volta terminato il romanzo, ho cercato una casa editrice che facesse al caso mio. La proposta di Lettere Animate, per fortuna, è arrivata poco dopo. Trasparenza e intraprendenza mi hanno subito convinto. Penso che nei prossimi anni questa CE saprà ritagliarsi uno spazio importante nel panorama italiano. E’ molto attiva sul web ed è sempre vicina ai propri autori. In più è una azienda in continuo miglioramento. Io, personalmente, spero di raggiungere da qui a breve il maggior numero di lettori possibile. Credo di meritare un’opportunità."

Hai altri libri pubblicati oppure “nel cassetto”?


"Nel cassetto ho una miriade di progetti, forse troppi da gestire. Ci proverò in ogni caso.
In pieno sviluppo, comunque, un romanzo dalle tinte noir/horror/pulp e un disco nuovo. Già, la musica è la mia altra passione. Per informazioni cercare Ricky Rage...
Nei ritagli di tempo accumulo racconti e poesie, per periodiche raccolte o per antologie varie."

Se dovessi dare un consiglio a uno scrittore esordiente che tenta la strada della pubblicazione, cosa gli diresti?


"Sicuramente non esiste scrittura senza lettura. Studiare il lavoro degli altri, quelli bravi, è l’unico modo per imparare e per riuscire a quantificare le proprie capacità. Non basta prendere una penna in mano e non basta nemmeno avere una buona storia da raccontare. Servono ricerca, devozione, tecnica ed energia. Certo, poi ci sarebbe una cosina da niente, il talento..."


Sicuramente, Sonnifera è un libro che vale la pena leggere. La mia valutazione finale è di 5 stelle su 5, con un forte in bocca al lupo all'autore!
Alla prossima recensione :)

lunedì 13 aprile 2015

I nuovi talenti: Clara Cerri

Oggi vi presento, anzi si presenta per noi, una scrittrice emergente: il suo nome è Clara Cerri ed ha edito con Lettere Animate il romanzo "Dodici posti dove non volevo andare", in vendita sui maggiori store online. Cliccando qui potete dare un'occhiata alla sua pagina su Amazon e leggere le recensioni al romanzo, oltre che acquistare l'ebook o leggerne un estratto.

La sinossi del romanzo, breve ma intensa, ci dà una panoramica del mondo che Clara ci descrive nella sua opera.

"Nel 1968 un giovane cantante americano, William Denver, dopo un fallimento clamoroso cerca rifugio nell'amicizia di un maestro di musica rinascimentale di Roma. Da qui parte una bizzarra saga famigliare in tredici racconti, dagli anni '50 ai giorni nostri, la storia di tre generazioni in lotta per affrontare le perdite e difendere una rete di affetti, cercando armi nella musica, nell'arte, nell'ironia, o nell'eros. Sono personaggi fragili e tenaci, voci dell'ombra interiore, dell'anima dolente del mondo, che continuano a parlare e a farci ridere anche dopo morti."

Ma adesso lasciamo la parola a lei e conosciamola meglio. 

Ciao Clara! Innanzitutto, parlaci un po’ di te: chi sei, cosa fai nella vita, da quanto tempo sei appassionata alla scrittura?

"Sono appassionata di scrittura da quando ho imparato a scrivere, ma solo negli ultimi tempi lo faccio a tempo pieno, o meglio, nel tempo che mi avanza dal fare la mamma. È faticoso, rende poco in termini economici ed espone a molti rifiuti e incomprensioni, però ha il pregio di far sentire viva una parte fondamentale di me."

Come ti è venuta l’ispirazione per la tua opera? 

"Da una storia vera degli anni '60, che mi ha ispirato il primo capitolo del libro. Mi sono in un certo senso immedesimata nella figura di William Denver, perché ero in un momento della mia vita in cui mi sentivo tutte le porte sbarrate davanti. Ma sentivo anche una forza contrastante, di resistenza, di consapevolezza della forza e della bellezza della vita. Questa parte mi veniva dal mio sangue, dalle mie radici. Dal coraggio con cui la mia famiglia aveva affrontato i suoi drammi, dal senso dell'umorismo di mio padre e di mia madre. Così la storia di William è diventata un pretesto per raccontare una saga famigliare, che si spinge fino a immaginare lontani parenti americani, più giovani di me, con la stessa capacità di resistenza ancora (quasi) intatta."   

Definiresti la tua opera più come un romanzo o come una raccolta di racconti?

"Un romanzo dovrebbe essere una storia unica, preferibilmente raccontata da un solo punto di vista. Una raccolta di racconti dovrebbe essere composta di storie compiute in se stesse, senza riferimenti ad altre. La mia opera non è né l'uno né l'altra: è una raccolta di episodi che il lettore può cucire assieme, se si vuole e se sa stare attento agli indizi sparsi. Non tutti hanno apprezzato questa sorta di struttura ibrida, ma c'è da dire che non è del tutto nuova (mi viene in mente Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino)."

La tua opera è un insieme di storie, e per questo risulta, forse, più difficile da scrivere rispetto a una canonica. Come te la sei cavata? 

"Ho tenuto una condotta mista: a tratti ho seguito uno schema, a tratti mi sono lasciata ispirare sul momento. Alcune storie le ho iniziate e le ho lasciate da parte, perché erano troppo difficili da raccontare. Altre sono state scritte a "moduli": non dall'inizio alla fine, ma in blocchi sparsi che si riavvicinavano progressivamente. Una di queste è il capitolo finale, "Tre giorni di tenebra", che mi ha impegnato moltissimo anche dal punto di vista emotivo. "

Lo hai scritto tutto d’un fiato oppure no? 

"Ho lavorato in modo costante per quasi un anno, ma spesso mi interrompevo per altri lavori a carattere editoriale."

Se vuoi, raccontaci qualche curiosità riguardo il tuo romanzo o il tuo percorso da autrice. 

"Il personaggio di Roy Cerri, il cugino americano, è nato in modo curioso. Mentre stavo elaborando la storia de "L'attraversamento della notte" sono rimasta colpita dal protagonista di un film d'avventure (che, tanto per cambiare, non ha avuto il successo che meritava) e in parte ho costruito il personaggio attorno a lui, ispirandomi a quella e ad altre sue interpretazioni. Ma non lo dico tanto in giro, perché è meglio che i miei lettori si immaginino Roy come preferiscono. Oggi quell'attore è diventato un po' più famoso, ogni tanto mi viene la tentazione di "irretire" le sue fan dicendo che mi sono ispirata a lui... ma poi mi faccio i fatti miei. Magari sbaglio."

Quando e come hai deciso di tentare la strada della pubblicazione?

"L'idea era quella fin dall'inizio. Ovviamente prima di tentare quella strada ho atteso, ho rielaborato più volte il testo, l'ho affidato in lettura a persone del cui giudizio mi fidavo."
Hai fatto molti tentativi prima di riuscire?

"Tantissimi. Ho provato prima con le case editrici grandi, poi quelle medie, poi quelle piccole. A quasi un anno dal primo invio ho ricevuto il contratto di Lettere Animate." 

Hai altri libri pubblicati oppure “nel cassetto”?

"Sto inviando agli editori un romanzo che ho scritto qualche tempo fa, prima dei "Dodici posti", d'impianto più tradizionale. Sto terminando un altro romanzo e dovrò decidere che farne. Per il resto, ho pubblicato diversi racconti in antologie, per esempio "Rock Whisperer" nell'antologia Lunapark di Lettere Animate, e "Neanche l'amore" nell'antologia I piccoli e i grandi, in vendita sul sito genitoricrescono.it. Ogni tanto scrivo racconti su Roma per il blog Cronache Urbane."

Come descriveresti il rapporto con la tua casa editrice?

"All'inizio pubblicare solo in digitale mi lasciava perplessa. Per molti italiani, anche colti, solo quello cartaceo è un libro "vero". La grande concorrenza fa emergere nel digitale soprattutto i romanzi di genere, il mio è un romanzo mainstream anche abbastanza anomalo, non proprio facile. La mia casa editrice ha una politica di marketing globale del marchio, più che del singolo autore, anche se non mancano le iniziative per farci conoscere meglio. Così non ho avuto un "lancio" tradizionale, ma mi sono sempre sentita sostenuta. A poco più di un anno di distanza dalla sua uscita il mio libro trova ancora nuovi lettori che apprezzano le mie storie, e questo è quello che volevo dalla pubblicazione. Presto sarà disponibile anche una versione in cartaceo, che mi permetterà di arrivare agli "irriducibili" del "libro reale". Se in futuro dovessi essere messa di fronte alla scelta di far uscire un ebook con Lettere Animate o con un altro editore simile, sceglierei comunque Lettere Animate."

Se dovessi dare un consiglio a uno scrittore esordiente che tenta la strada della pubblicazione, cosa gli diresti?

"Di accettare i consigli e le critiche costruttive, ma non scoraggiarsi mai. Bisogna saper insistere e credere in se stessi. Di non irrigidirsi sulle proprie scelte: non c'è nulla di scritto bene che non possa essere scritto anche meglio. Di non accettare MAI e ripeto MAI di pubblicare a pagamento."


Grazie a Clara per questa interessantissima intervista, e in bocca al lupo a lei per il futuro :)

Ciò che dovresti leggere - La diciottesima sequenza, Maria Pia Figlioli

Vi segnalo "La diciottesima sequenza" di Maria Pia Figlioli, un romanzo fantastico da non perdere!
Qui si può acquistare l'ebook e leggere un estratto dell'opera.

Ecco la sinossi:

"Marco ha dodici anni e la testa piena di fantasie, si diverte a guardare film d’avventura, vecchi e nuovi, e a “fare” la parte del protagonista. Il suo sogno più grande è viaggiare nel tempo, come Martin, il protagonista di “Ritorno al futuro”, vecchio film degli anni Ottanta.
Luca ha quattordici anni, è un ragazzino maturo, intelligente e con la testa sulle spalle, ama l’arte, ma non sa dipingere. Il suo sogno più grande è diventare un artista.
Giorgio ha dodici anni, è un ragazzino piagnucolone e rompiscatole, sogna di vivere in mare, magari su uno yacht.
I tre ragazzini, insieme alle loro famiglie, si ritrovano a Roccafiorita, un paesino sulle Madonie, immerso nel verde e lontano dal mare, si annoiano e un giorno convincono Guglielmo (l’amico venticinquenne, studente non brillante di filosofia) a farsi accompagnare in una bottega di anticaglie dove li accoglie Domitilla, una vecchia signora con le rotelle fuori posto che sostiene di avere cinquecento anni, grazie a un elisir di non buona qualità che avrebbe assunto da giovane. Tutti i ragazzi, alla fine, comprano qualcosa: Marco una vecchia cinepresa che funziona a sequenze con la quale, gli assicura Domitilla, riuscirà a viaggiare nel tempo, ma solo nel passato, e a compiere un’importante missione; Luca una teiera sbeccata che Domitilla assicura essere stata la lampada di Aladino con tanto di genio dentro; Giorgio una zucca avvizzita che potrà trasformare in yacht e Guglielmo, riluttante al filtro d’amore, compra una vecchia Olivetti con la quale potrà scrivere una lettera d’amore ad Adelina, la ragazza di cui è innamorato da sei anni e che non si è mai accorta di lui."

In bocca al lupo a Maria Pia :)

domenica 12 aprile 2015

Una casa editrice ci sta cercando!


Una segnalazione importante per tutti voi, amici scrittori con un libro nel cassetto!


Dalla casa editrice genovese Panesi Edizioni ci fanno sapere che stanno cercando nuovi talenti under 25 da valutare e pubblicare in edizione digitale e in forma assolutamente gratuita.
L'unico genere escluso è quello del romanzo storico; tutti gli altri generi sono bene accetti, come visibile anche dalle loro collane di ebook.

Quindi, se avete meno di 25 anni e un libro da proporre, questa potrebbe essere un'ottima occasione! Se siete interessati potete contattare la direzione sul sito della CE oppure potete rivolgervi al talent scout Daniele Pollero.


In bocca al lupo! 

Ciò che dovresti leggere - Land Grabbing, Luca Bortone

Tra ciò che dovresti leggere stasera c'è "Land Grabbing", di Luca Bortone, edito da Panesi Edizioni. Potete acquistare l'ebook o leggere un estratto qui; inoltre potete seguire la pagina Facebook dedicata al romanzo oppure andare a spulciare un po' il sito dell'autore, www.lucabortone.ch.

Se poi siete curiosi, è edita una breve intervista all'autore sul sito della casa editrice, a quest'indirizzo.
A voi la sinossi:

"L'integerrimo ispettore di polizia Diego Anastasi indaga sul brutale omicidio di un tecnico informatico. Grazie all'aiuto dell'agente speciale Giulia Ferri, una donna dal passato difficile e poco incline al rispetto delle regole, troverà collegamenti con il presunto suicidio di una studentessa fino a scovare un terribile progetto di land grabbing. L'ispettore non può immaginare che questo caso gli stravolgerà la vita, mettendo in crisi tutto ciò in cui crede e portandolo più volte a rischiare la vita.
Un thriller crudo, che esplora il labile confine dell'integrità morale, spesso piegato dal dolore e dalla sete di vendetta. Romanzo d'esordio del ticinese Luca Bortone, vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine, scavando nelle profondità dei sentimenti umani fino ai dubbi e alle domande più difficili da approfondire."

Qualche recensione da Amazon:

"E' uno di quei libri che si vuole finire di leggere per sapere cosa succede, ma allo stesso tempo si vorrebbe che non finisse mai, affinché si possa andare avanti a vivere le emozioni dei personaggi (ai quali ci si affeziona molto facilmente), trovarsi in diverese sitazioni e immaginare le varie vie d'uscita e quindi quella più adatta al personaggio." [Geo Giovanelli]

"Leggendo esordienti della piccola editoria è facile incappare non solo in storie che non decollano mai, ma anche in errori molto banali e basilari. Luca Bortone applica bene le regole della scrittura creativa: inframezza dialoghi con riflessioni intimistiche dei personaggi, azione con descrizioni. E questa è sicuramente una buona base per poter godersi una storia. Inoltre il testo è curato e scorrevole, quasi assenti i refusi, segno che anche la casa editrice ha dedicato attenzione alle fasi di editing e correzione bozze." [Nerina di E' scrivere community per scrittori]


Un'opera che promette bene, insomma. In bocca al lupo a Luca! :)

Ciò che dovresti leggere - Il silenzio che uccide, Michele Galasso e Roberta Marzorati.

Il silenzio che uccideUna segnalazione per gli amanti del giallo: "Il silenzio che uccide", di Michele Galasso e Roberta Marzorati.
Il libro è acquistabile unicamente in cartaceo su ilmiolibro oppure su ibs.it, o in alternativa si può richiedere l'invio direttamente all'autore: per maggiori informazioni, potete contattare lui stesso su Facebook.
Ecco la sinossi:

"Una serie di delitti accadono in Umbria, apparentemente non hanno nessuna correlazione tra di loro, unico indizio alcuni versetti del Corano ritrovati sui luoghi dei crimini.C'è un filo conduttore che collega tutti gli omicidi, portando alla soluzione del thriller. Un serial killer silenzioso si aggira tra i luoghi sacri dell'Umbria, una mente divisa tra misticismo e follia, le riflessioni dell'assassino sono scandite dalle note incalzanti di alcuni brani di musica rock e non solo.Il commisario Gregori cerca di calarsi nella mente del serial killer,senza risparmiarci il colpo di scena finale."

Ed ecco alcune recensioni dell'opera, che trovate per intero qui.

"Il libro è molto coinvolgente, ottime le ambientazioni ricche di dettagli. La psicologia dei personaggi è molto delineata ed intensa. Destabilizzanti e belli i passaggi netti tra il mondo delle indagini e quello dell’omicida. La lucida follia e la musica risultano ben articolate e, nello stesso tempo, terrificanti. Ottimo il finale. Lo consiglio vivamente non solo a chi ama il genere, ma a tutti coloro che amano leggere ed emozionarsi con la lettura." [Ivo Lupetti]

"Un giallo che attira e intriga per la sua particolare correlazione tra omicidi e misticismo. Una lettura sicuramente molto coinvolgente e ricca di colpi di scena. Un ottimo thriller ma non solo, questo libro è anche un’attenta analisi della mente umana. Una lettura da gustarsi con il fiato sospeso. Complimenti agli autori." [Nadia]

"Un bel romanzo giallo, tutto da leggere e da scoprire, intrigante al punto giusto da attirare l\'attenzione del lettore, facendo di quest\'opera letteraria una lettura appassionante ed intrigante allo stesso tempo. COMPLIMENTI." [Maria Teresa].

sabato 11 aprile 2015

Ciò che dovresti leggere - Rosso Angelo, Claudio Scherillo

Vi segnalo "Rosso Angelo", che già dal titolo e dalla sinossi, incuriosisce e non poco:

"Angelo Crea è giovane, bello e ricco. Ma nasconde un orribile segreto. È un serial killer. O meglio, lo era, perché adesso non riesce più ad uccidere: incapace di essere ancora il Mostro che era, ma ben lontano dal diventare una “persona vera”, si ritrova intrappolato in una gabbia invisibile che sente farsi sempre più opprimente; ma quando all'orizzonte fa la sua comparsa un predatore ben peggiore di quanto lui stesso sia mai stato, tutto cambia per sempre: è il Mostro dei Colori, un efferato serial killer che si diverte a uccidere giovani donne, trasformandone i cadaveri in perverse e raccapriccianti opere d'arte."

 Se poi leggiamo le recensioni di Amazon, la nostra curiosità sale alle stelle:

"Rosso Angelo è un thriller particolare ed avvincente. La trama è un colpo di scena dietro l'altro e fino alla fine si ha bisogno di nutrirsi della pagina successiva per la voglia di saperne di più... E' scritto benissimo, con cura per i dettagli, con uno stile semplice ma diretto che permette al lettore di entrare dentro la storia e viverla a 360 gradi." [Giulia]

"Lo inizi a leggere e non puoi fare a meno di finirlo tutto d'un fiato." [Simeone D S]

"In ogni pagina ho trovato frasi e pensieri personali dell'autore che mi hanno aperto un mondo e che mi hanno fatto riflettere su moltissime cose. Ogni dialogo era incentrato su un messaggio ben preciso." [Giada]. 


NOTA: letto e consigliato. Qui la mia recensione.

Recensione 2: Navigando tra i confini della realtà / La razzo capsula e altri racconti , Ken Bi.


"La realtà è sempre più squallida della fantasia, ma a volte più sorprendente. Se non altro perché dalla realtà non ti aspetti certe libertà."

Con la recensione di oggi vi presento "Navigando tra i confini della realtà" di Ken Bi, promettente autore di Lettere Animate.

L'opera è, in realtà, una raccolta di undici storie individuali, tranne che per due collegate tra loro (Habemus Papam e Il Guardiano dei vampiri). Lo stesso autore definisce la sua raccolta "come una scatola di cioccolatini ricoperti da cacao purissimo e ognuno col suo diverso ripieno, undici storie connotate da un diverso retrogusto ma unite dal filo conduttore dell’elemento fantastico."

Qui, oltre che acquistare l'opera, si possono leggere le sinossi di tutti i racconti e, in estratto, quasi tutta la prima storia, "Lo Psichiatra". 

 Le storie hanno tutte uno sfondo paranormale: alcune tendono al fantasy, altre si avvicinano al thriller.
 Come anche lo stesso autore ci anticipa, ogni storia è un nucleo a sé stante, con i propri personaggi, la propria ambientazione (perlopiù città italiane, luoghi che tutti noi calchiamo quotidianamente).
 Anche i personaggi sono, infondo, persone comuni (uno psichiatra, un uomo d'affari, un uomo in casa propria, una giovane ragazza, un ragioniere...), ma l'apparente quotidianità delle storie viene stravolta, in ognuna in un modo differente, da elementi fantastici e inquietanti, come alieni, fenomeni paranormali, paradossi inspiegabili.
 Ken Bi ci fa esplorare un mondo fantastico, governato dal paranormale e dall'attività di quest'ultimo nelle vite dei suoi protagonisti. Ci catapulta nella vicenda a storia già iniziata, mettendone a fuoco pian piano i dettagli, il carattere dei protagonisti, gli avvenimenti che hanno portato a quella situazione; ci fa tuffare nell'azione quando questa è già iniziata e ce ne distoglie sul più bello con un'abilità incredibile, lasciando a noi il compito di intuire cosa accadrà dopo.

 I personaggi sono uno dei punti forti di quest'opera: sono quasi tutti perfettamente caratterizzati, seppur in poche pagine, e questo non può essere altro che indice di grande talento. Cinici e calcolatori come Massimo Maria Lopresti (Lo Stratega), pieni di sé e per nulla empatici come Augusto Contini (Lo Psichiatra), megalomani e psicopatici come Marco (Giusto in tempo), ingordi e ingenui come Sergio Giacconi (Super) e Mario (Il Creativo), o semplicemente confusi, insicuri, impacciati, coinvolti loro malgrado in situazioni ricche di eventi inspiegabili come in Loop, ne Il caffè e nella Soluzione finale.
Habemus Papam Il Guardiano dei vampiri sono, invece, collegate tra loro e potrebbero perfettamente essere l'inizio di un vero e proprio romanzo fantasy sul genere, per la precisione con cui l'autore ci racconta tutte le caratteristiche dei vampiri, i loro intrighi, il loro mondo.
 Un'altra cosa che salta all'occhio di quest'opera è lo stile dell'autore. Ken Bi ci narra le sue storie con una prosa vivace, coinvolgente, a tratti profonda e intrisa di un retrogusto filosofico, a tratti leggera, piena di celata ironia. Un modo di scrivere che non stanca mai e che molte volte strappa anche un sorriso e un inconfessabile: "ma questo qui è un genio!"

Un'altra raccolta, molto più breve, pubblicata da Ken Bi con la casa editrice Lillibook è "La razzo capsula e altri racconti" . Questi quattro racconti, più vicini al thriller che al fantasy, saranno inclusi come inediti nella copia cartacea di "Navigando tra i confini della realtà" di Lettere Animate. Qui si può acquistare l'ebook, leggere un estratto dell'opera e le sinossi delle storie.
 Anche qui Ken Bi non manca di sorprenderci, col suo stile totalmente personale e le sue storie che, proprio come in "Navigando tra i confini della realtà", lasciano col fiato sospeso.

In un primo momento, la storia che mi ha colpito di più è stata Lo Psichiatra, di "Navigando tra i confini della realtà", per la caratterizzazione del personaggio di Augusto Contini, per il finale, o forse per l'impatto con lo stile dell'autore, che mi ha assolutamente rapita (per tutto, insomma).
Questo perché non avevo ancora letto tutto: alla fine della lettura delle due opere, infatti, posso affermare che la storia che più mi è piaciuta è Il ladro di parole de "La razzo capsula e altri racconti", per il finale che non solo mi ha sorpresa, ma mi ha convinta del tutto che Ken Bi sia un grande talento, geniale come solo chi scrive thriller e chi scrive fantasy può essere. E lui li mescola assieme.

Voto finale: 5 stelle su 5 (solo perché non posso darne 6).
Alla prossima recensione!


venerdì 10 aprile 2015

I nuovi talenti - Katia Pellegrinetti

L'autrice che vi presento oggi è Katia Pellegrinetti, autrice di "Polvere di stelle", un romanzo romantico che affronta dei temi molto interessanti. Ecco la sinossi:

"Becky ed Elena sono unite da un’amicizia apparentemente indissolubile, fino al giorno in cui un terribile incidente metterà totalmente in discussione le loro vite.
I loro percorsi, fino a quel momento molto simili, prenderanno due strade opposte: una, una volta ripresa dalla tragedia, si ritirerà in monastero, mentre l’altra si perderà sulle strade della droga, della prostituzione e della violenza. E’ proprio in questo contesto che si vede apparire la polvere di stelle o, più comunemente conosciuta come polvere bianca o cocaina. Tuttavia polvere di stelle non è solo la droga che spazza e distrugge tutto ciò che di buono è rimasto. Polvere di stelle è anche la polvere che ricopre, come una patina, i rapporti tormentati tra una madre e una figlia, la polvere a volte soffocante e a volte magica in un rapporto d’amore o di amicizia. Polvere di stelle è anche la morte, che porta via con se ciò che di caro avevamo, ma polvere di stelle è anche l’amore indissolubile e la vita che risorge. In questo romanzo si fondono insieme la lotta con Dio e la fede, l’amore 
omosessuale contro un amore ritenuto “normale”, la droga contro la speranza di un futuro migliore e, nonostante le mille difficoltà, la morte non avrà mai l’ultima parola."

Ed ecco un estratto dell'opera:

"La sera dopo mi invitò ad accompagnarla al garage, dove faceva le prove con il suo gruppo. Guidò per più di mezz’ora e l’ultimo tratto di strada fu particolarmente brutto: un viottolo buio, stretto e mal asfaltato e, a complicare il tutto, la pioggia che sembrava non voler offrire una tregua. Oggi posso dire che sembrava l’anticipo di quella che sarebbe stata la mia vita con Carmen. Osservavo in silenzio le sue mani, le dita affusolate scorrere sul volante, quelle stesse dita che il giorno prima si erano impossessate della mia carne e della mia intimità. Non una parola sull’accaduto da parte sua ed io non sapevo cosa aspettarmi, avrei voluto fare domande, ma tanta era la paura delle risposte che preferivo tacere. Il ritrovo era in un garage che avevano in affitto, sentivo la musica provenire dall’interno. Scendemmo dall’auto e Carmen si chinò per sollevare la saracinesca, non del tutto chiusa. Questa si aprì, con un rumore goffo e mi trovai di fronte agli altri due ragazzi, che si presentarono come David e Martino. David aveva dei lunghi capelli rasta, in parte raccolti ed in parte sciolti sulle spalle. Il pizzetto gli donava un’aria misteriosa ed affascinante. Martino invece si presentava con la testa rasata, un orecchino e un tatuaggio tribale sul collo. Mi salutarono cordialmente, Carmen mi presentò come la sua sorellastra ed io non potei fare a meno di pensare a cosa era accaduto tra di noi."

L'ebook è acquistabile qui e nei principali store online.
Ma conosciamo meglio Katia e le sue esperienze, leggendo la sua biografia:

Katia Pellegrinetti nasce il 5 Febbraio 1987 a Viareggio. Esordisce all’età di 9 anni con la poesia “Fuochi artificiali”, che risulterà vincitrice al premio Bertelli di Pontedera. Il suo primo romanzo, “Polvere di stelle”, edito da Cinquemarzo, vedrà la luce nel 2010, seguito da “Gli uomini vengono da Marte, le donne dipende.”
Nel 2011 inizia a collaborare con Torinolibri, intervistando altri autori e nel 2012 vedrà la luce la raccolta per bambini “La torre fantastica”, scritta a quattro mani con l’autrice Michela Redaelli ed edita da Marco Del Bucchia editore.
Nel 2013 inizia le sue collaborazioni giornalistiche con vari portali, come Pandorando, Tempovissuto, Viareggino.it e, vincitrice del concorso “Sussurri dal cuore e dalle tenebre”, pubblica con altri autori un’antologia che porta il medesimo titolo, edita dalla Butterfly edizioni.
Nel 2014 pubblica un racconto sul giornale on line “Volodeisensi” e inizia a collaborare con “Il rifugio degli esordienti”, correggendo bozze di altri autori.
Nel medesimo anno collabora saltuariamente con la biblioteca della sua città.
Ancora nel 2014entra a far parte della giuria del concorso letterario “Scrittura e dintorni”, fino ad arrivare all’Ottobre 2014, dove si occupa, in veste di redattrice, di tradurre e riscrivere il testo medievale “Le roman de Renart”, edito dall’associazione culturale: “I doni delle muse”.

In bocca al lupo a Katia! :)