Ciò che dovresti leggere

martedì 30 giugno 2015

Estratto: Il Fioraio di Monteriggioni, Cristina Katia Panepinto

Titolo: Il Fioraio di Monteriggioni
Autore: Cristina Katia Panepinto
Link d'acquisto: Amazon, Bookrepublic


Violetta prese il treno subito dopo pranzo e trascorse la prima parte del viaggio in preda a un'ansia sottile. In realtà era lei a non essere pronta a incontrare tanto in fretta il padre di Emma e doveva ammettere che la visita a casa Aldori, in qualche modo, la spaventava.
Di quella ragazza, morta appena ventenne, sapeva poco, però il suo ricordo aveva sempre rappresentato una latente minaccia, alimentata dall'ostinato e ambiguo silenzio del marito. Per anni era stata vittima di un'irrazionale gelosia, che nemmeno il naufragio del proprio matrimonio aveva messo del tutto a tacere e ora si sentiva destabilizzata all'idea di entrare a diretto contatto con quella inquietante presenza. Più il treno avanzava verso i luoghi in cui Amedeo aveva vissuto l'amore con Emma, più riaffioravano gli antichi sentimenti in tutta la loro spiacevole invadenza e a ogni metro si rafforzava in lei la convinzione che non sarebbe mai riuscita ad avvicinare Saverio nella distaccata veste di terapeuta.Dai vetri impolverati del finestrino avvistò alcune nubi bianche che si addensavano in lontananza sul profilo ondulato della Valdelsa. Scivolò sul sedile, abbandonandosi all'armonico rincorrersi delle colline e il dondolio regolare del vagone l'aiutò a calmarsi. Capì che era tardi per i ripensamenti. Salendo su quel treno, aveva accettato la tacita proposta di tregua di Amedeo, che finalmente si era deciso a coinvolgerla nei suoi rapporti con una famiglia, da cui l'aveva sempre tenuta lontana. Se voleva essere all'altezza della situazione, non le restava quindi che mettere da parte le proprie paure e finirla di vedere in Emma un'invisibile rivale.
Alla stazione di Poggibonsi trovò ad attenderla un anziano autista dal sorriso aperto, con cui percorse i morbidi declivi fino alla Tenuta degli Aldori. Sulla soglia di un suggestivo casale settecentesco fu ricevuta da Adele, la segretaria personale di Saverio, che con modi cerimoniosi e sfuggenti la condusse in un salone affacciato su una rigogliosa limonaia.
La stanza profumava di mobilio antico e libri. A passi lenti, Violetta si accostò alla parete dove campeggiavano i diversi riconoscimenti assegnati al vino degli Aldori e si mise a scorrerli uno dopo l'altro, fino a giungere a un'ampia scrivania di mogano. Sul cuoio verde che ne ricopriva la superficie, vide una fotografia strappata in quattro. Ne accostò i frammenti con la punta delle dita e le comparve una bambina dai capelli biondi, seduta in grembo a un giovane uomo.
Mentre se ne stava china a osservare la foto, Saverio entrò dalla porta a vetri, ben ritto sulla sua elevata statura. Violetta sollevò la testa e arrossì per essere stata sorpresa a spiare qualcosa che non la riguardava. Per dissimulare il proprio imbarazzo, lasciò risuonare nella sala un saluto eccessivamente squillante e allungò il braccio, andandogli incontro. L'uomo avanzò cordiale, ma si adombrò alla vista dei pezzi accostati sul bordo del tavolo. Fu comunque abile a controllare il proprio disappunto e si affrettò a ricambiare la stretta.Il brivido di ribrezzo che colse Violetta al contatto con quella mano liscia e nodosa, la trovò del tutto impreparata e la fece indietreggiare leggermente.
Saverio non diede peso alla sua reazione e con cortesia la invitò ad accomodarsi su una delle poltroncine in pelle rossa, poste accanto all'ampia vetrata che dava sul giardino.

Ciò che dovresti leggere - Il Fioraio di Monteriggioni, Cristina Katia Panepinto

Vi segnalo "Il Fioraio di Monteriggioni", opera dell'autrice Cristina Katia Panepinto. Qui potete acquistare l'ebook.

La sinossi:

In una Firenze scaldata dai primi tepori della primavera, la psicoterapeuta Violetta Salmoiraghi riceve una telefonata inattesa. Dopo mesi di silenzio suo marito, il PM Amedeo Cantini, la chiama per informarla del ritrovamento di una giovane modella, abbandonata senza vita in un cassonetto nei pressi del Parco delle Cascine. Per Amedeo le indagini si prospettano particolarmente difficili, perché la vittima è Fiona Aldori, figlia di Emma, suo sofferto e mai dimenticato amore, morta suicida vent'anni prima.
Sebbene Violetta non voglia avere nulla a che fare con la famiglia Aldori, a cui imputa buona parte del fallimento del proprio matrimonio, alla fine acconsente di aiutare Amedeo e si reca a far visita al nonno di Fiona, Saverio Aldori, un prestigioso produttore di vini della Valdelsa, per offrirgli un sostegno psicologico nell'elaborazione di questo secondo tragico lutto.
Da quel momento Violetta si trova coinvolta suo malgrado nei molti misteri che avvolgono il delitto. Insieme al marito comincerà a investigare sugli ultimi mesi di vita della ragazza, addentrandosi in un gioco di specchi fatto di tradimenti, intrighi e bugie, fino alla scoperta di un raccapricciante segreto, dietro cui si nasconde l'ombra omicida del Fioraio di Monteriggioni.
Il romanzo racconta un tema difficile, in cui la componente emotiva e sentimentale gioca un ruolo importante. E' infatti l'amore, o quello che spesso si reputa tale, a trascinare nel baratro le vite dei protagonisti e alla fine sarà questo sentimento a offrire l'unica via di riscatto.


Qualche informazione sull'autrice, Cristina Panepinto:

Nata a Milano, si è laureata in Lettere Moderne con tesi in Storia del Teatro. A 24 anni si è trasferita a Berlino, dove ha insegnato italiano per stranieri. Ha poi continuato l'esperienza dell'insegnamento a Firenze e attualmente vive a Lecce.
In questa bella città ha cominciato a dedicarsi alla scrittura e il suo primo romanzo "Il Fioraio di Monteriggioni" è nato un po' per gioco, forse dettato dal desiderio di far rivivere sulla carta la suggestiva atmosfera fiorentina.
Ama viaggiare, ascolta tantissima musica e porta con sè sempre qualcosa da leggere, con una predilezione per tutto ciò che abbia anche solo qualche venatura di giallo. Adora il mare e ringrazia la vita per averla portata ad abitare in luoghi tanto differenti, così da imparare a confrontarsi con altre culture.


Potete leggere un estratto dell'opera qui.


Ciò che dovresti leggere: Roba degli altri mondi, Arsenio Siani

Vi segnalo "Roba degli altri mondi", di Arsenio Siani. Qui potete acquistare l'ebook o leggere un estratto.

La sinossi:

Le giornate di Fabrizio scorrono tra l’ossessiva ricerca di un lavoro per risollevare le sorti della sua famiglia caduta in disgrazia e lunghe passeggiate sena meta che lo portano, a sera, davanti alla porta del bar dove lavora Federica, la ragazza dei suoi sogni. Triste e depresso, da qualche tempo è preda di sogni inquietanti e le apparizioni di una figura che sembra dettargli dei comportamenti lo lasciano prostrato e debole.
Nel tentativo di dimenticare ogni volta questi fenomeni, cerca di condurre una vita normale. Trova lavoro come lavapiatti in un ristorante che sembra una bettola ma la generosità di Antonio, il proprietario, lo mette a proprio agio e l’improvvisa vicinanza di Federica gli fa intravedere i primi miglioramenti. In un incalzare di situazioni e stati d’animo, pur provato dai suoi sentimenti contraddittori, Fabrizio illumina la vita di Federica che aveva abbandonato per sempre un sogno.... Ne resta piacevolmente coinvolto, ma non ha fatto i conti con i Maestri e con il suo dominante. Chi sono i Maestri e cosa vogliono da lui? Cosa ha sbagliato per meritarsi le loro ire? Da dove vengono? Riuscirà Fabrizio a rispondere a tutte le sue domande?

Ciò che dovresti leggere: Araba Fenice, Michele Sbriscia

Vi presento "Araba Fenice", opera di Michele Sbriscia edita per Lettere Animate. Qui potete acquistarne l'ebook o leggerne un estratto.

La sinossi:

Andrea Sbroglia intraprende una lunga “avventura” che non saprà dove lo condurrà. E non sa se ne uscirà vivo. Attraverso un lungo e tortuoso “cammino” attraverserà diversi paesi, ma terribili eventi sono in agguato.
A Barchi viene circondato da una dama oscura, da presenze malefiche e terribili elfi, ma continua nella sua impresa svelandoci i retroscena degli ultimi giorni trascorsi.
E’ un neo imprenditore che ha appena aperto un’agenzia di viaggi ed è segretamente innamorato della splendida Kari, una commessa tunisina che lavora nel negozio di fronte al suo.
Ama rifugiarsi in biblioteca, ricercare e leggere libri, anche i più curiosi.
Un giorno si imbatte in un antico e singolare trattato di droghe medicinali: all’interno vi trova un foglietto bruciacchiato in pessimo stato che reca antiche iscrizioni.

lunedì 29 giugno 2015

Estratto: Il Negoziato del numero 47, Francesca Cappelli

Titolo: Il Negoziato del numero 47
Autore: Francesca Cappelli
Link d'acquisto: Amazon, Bookrepublic


- Gli Spiriti Maggiori hanno accettato di negoziare con gli esseri umani. - Tagliò corto una delle teste della ninfa. L'altra continuava a sgranocchiare dolcetti. - Pare che abbiano trovato un'umana con cui discutere di un eventuale salvataggio degli abitanti della valle.
- Davvero? Gli Spiriti Maggiori hanno intenzione di negoziare?
- Secondo me hanno solo intenzione di perdere tempo e poi fare quello che vogliono comunque.
- Non è detto. - Lo spettro avanzò, trascinandosi dietro le sue armi malridotte e sollevando un odore di polvere ancestrale. - Non si sa mica com'è, questa umana.
- Umana. - Sentenziò un affare verde e molliccio, ciondolandosi sulle loro teste, appeso a uno dei rami degli alberi del parco.
- Oh, per favore. - La voce profonda e mielosa di Lethlen disperse il chiacchiericcio eccitato degli spiriti. - Certo che siete un po' razzisti, voialtri. Solo perché voi avete un sacco di arti e di organi interni, e gli umani ne hanno meno... No, aspetta un secondo: quanti organi interni hanno, gli umani? Due reni, due fegati, due polmoni, tre...
La pasticcera cominciò a contare sulle dita. La vecchia Elkare le diede un colpetto sul braccio con la forchetta che teneva in mano.
- Lascia perdere.
- Lethlen, ma tu l'hai mai visto per davvero, un umano? - La derise il coso verde-molliccio, inarcando una ruga profonda sulla sua faccia spiegazzata, sopra l'occhio sinistro.
- Insomma, la questione è un’altra. - Si stizzì Lethlen. - Perché questa donna non dovrebbe essere in grado di farsi valere con gli dei? Gli umani non sono tutti uguali.
- Nemmeno gli dei. - Ribatté uno dei clienti, con la faccia immersa in un tortino alla zucca. - Dico, lo sai chi sono, quei tre? Sono dei piantagrane dimensionali come pochi altri. Io le so, queste cose. Ho studiato Storia delle Religioni. Sul campo. Andando a intervistare divinità. Quei tre sono dei testoni galattici!

Estratto: La Grazia dell'acqua, Rossella Padovano

Titolo: la Grazia dell'acqua
Autore: Rossella Padovano
Link d'acquisto: Amazon, Bookrepublic

" Anno 4448

Il mondo in cui viviamo è scomparso duemila anni fa.
Della tecnologia moderna non vi è più traccia e l'epoca attuale ha lasciato ben poco, residui di lingue e rari documenti, tutto il resto è andato distrutto.
L'essere umano non si è estinto e talvolta presenta speciali mutazioni genetiche.
Vive in un futuro che abbiamo immaginato diversamente, più vicino all'epoca medioevale, dove sopravvivono indenni i pregiudizi legati alla diversità di razza, di religione, di usanze e la guerra si combatte con le spade.

1

Soφια* inguaina la spada e lancia un'occhiata carica di disprezzo e soddisfazione allo stupido ragazzo che ha avuto la malsana idea di utilizzare l'appellativo sbagliato.
"Non ringraziare i tuoi dei, stolto villano, ma la pigrizia che oggi affligge la mia mano. – Gli dice, dopo avergli sottratto l'arma. – Il tuo ferro lo prendo io, ho vinto e mi spetta di diritto."
Gli si avvicina lentamente, lo scruta con grande attenzione.
"È per imprimere la tua faccia nella mia memoria. Nel caso dovessimo incontrarci una seconda volta. Non si sa mai..."
Il ragazzo è scosso da un tremore che gli fa battere i denti, non ha mai fronteggiato tale talento, ancora gli par di sentire lo stridore dei ferri, la sconosciuta si è battuta splendidamente e senza agitarsi più di tanto, attaccava di rado e si limitava a parare i colpi che lui infliggeva con ardore e foga, lo studiava e sorrideva. E più lui vedeva quel sorriso impertinente incresparle le labbra più partiva all'attacco.
Ti ammazzerò, ninfetta maledetta, sei già cibo per vermi, le aveva ringhiato.
Lei non aveva replicato, continuava a stare ferma, lo sguardo lampeggiava divertito, come se lo schernisse, la spada sempre vigile sembrava facesse da sola il suo dovere, ribattendo i colpi che lui ansimando e sudando, tentava di condurre a buon fine.
Io sono di Ardesia, pensava. Nulla può battermi, tantomeno una mastica-erba.
Si era lanciato in avanti, non per incoscienza, ma perché aveva visto un varco, poteva affondare e allora vai, si era detto.
Aveva steso il braccio, postura perfetta, la forza era quella giusta, lo slancio pure, eppure il ferro non aveva trovato la carne di quella cagna, ma un fendente ben assestato.
Il ragazzo aveva visto la sua spada eseguire uno, due, tre volteggi in aria, un'acrobazia degna del migliore dei circhi, prima di sentire la punta impietosa dell'arma sul petto.
"No... – Aveva detto lei. – Non ti ammazzo, non temere." Ma il modo che aveva di guardare e di sorridere nello stesso tempo, e il tono compassato non promettevano niente di buono e la punta della sua spada era sempre lì, puntata contro il suo cuore. E prima che potesse accorgersene era stato scaraventato sull'erba.
"Non ti trafiggerò, sarebbe troppo, ma uno spintone lo potrai tollerare." Gli aveva detto ridendo e guardandolo dall'alto in giù.
Mai ha provato umiliazione più feroce, pensa il ragazzo afflitto.
"Ti senti frustrato, vero? – Gli chiede. – Passerà vedrai. La prossima volta, cerca di capire chi hai di fronte prima di batterti, se capisci di non avere alcuna possibilità non cimentarti."
a per andarsene, quando il ragazzo sembra aver ritrovato la voce e la baldanza.
"Me ne renderete ragione! – Le grida rimettendosi in piedi. – Io sono un nobile e i principi del mio regno cercheranno giustizia!"
Soφια monta in sella, annuisce senza scomporsi.
"Ash. È il mio nome, di pure loro di cercarmi." Dice prima di lanciare il cavallo.

Un altro duello, pensa, l'ennesimo. L'odio non si estingue mai, venissero pure a cercarmi i Thornstorm di Ardesia, io non temo nulla e nessuno.
Sono Soφια di Llevellin, Principessa di Rosemund, erede al trono.
Sono una Rosensin, nel mio sangue scorrono uniti il ferro con cui si forgiano le spade e le parole dei tanti libri che ho amato.
E come tutti i Rosensin la nostra fama ci precede, nel bene e nel male, e dicerie che ci riguardano abbondano come le ortiche nei campi incolti.
Pettegolezzi che feriscono, a cui solo il ferro può replicare.

domenica 28 giugno 2015

Ciò che dovresti leggere: La Grazia dell'acqua, Rossella Padovano

Vi segnalo "La Grazia dell'acqua", romanzo di Rossella Padovano.
Qui potete acquistare l'ebook.

Ecco la sinossi:


"Solo la profonda grazia dell'acqua potrà unire gli opposti.
In un mondo medioevale risorto dalle ceneri di quello attuale, due popoli diversi, sono stati divisi dalla guerra. Sottoposti a duri allenamenti sin da bambini, i Rosensin, atei, vegetariani, fumatori d’erba, sono riusciti a trasformare i limiti del loro fisico esile in punti di forza, diventando, uomini e donne, abili guerrieri. Tuttavia rimane un loro punto debole, l’acqua. Malgrado agilissimi essi non sanno nuotare.
Conservatori e onnivori, gli Ardesiani pregano i loro dei con ardore, trascorrono un’infanzia serena e mandano solo gli uomini in guerra. Certi della loro superiorità essi tollerano sempre più a fatica la tregua con Rosemund e frequenti sono le dispute armate tra i giovani di entrambi i popoli.
La principessa di Rosemund e il figlio del Re di Ardesia, pur arrivando a desiderare l’uno la morte dell’altra, una notte si incontrano senza riconoscersi. Tra i due giovani inizia una drammatica relazione che li spinge a sfidare la preclusione per la quale i matrimoni tra le due razze non sono ammessi."

Estratto: Prima che sia buio, Marilena Tealdi

Titolo: Prima che sia buio
Autore: Marilena Tealdi
Link d'acquisto: Amazon, Bookrepublic


“(…) Avevo suonato il campanello, ma nessuno rispose. Eppure Renata aveva detto che Matthew era rientrato! Ed era stata dura convincerla a farmi passare senza avvertirlo, quindi non mi sarei mossa finché non gli parlavo. Suonai una seconda volta. Forse era in dolce compagnia? Il visitatore suonò una seconda volta. Che palle! Se era Silvia non la volevo vedere, idem se era la cricca del poker. Non ero dell’umore giusto per giocare, avrei perso anche l’appartamento. Ma se erano loro mi incazzavo: si ricordavano di me solo quando era ora di fare la spesa o era l’ora di buttare qualche soldino sul tavolo verde. Il misterioso rompipalle non accennava ad andarsene: aveva suonato una terza volta. Ma chi è ‘sta rottura? Un creditore? Solo chi vuole dei soldi insiste così. Suonai il campanello una terza volta. Finalmente la porta si aprì. Matthew era bellissimo. Vestito di nero, gli occhi azzurri come pezzetti di cielo. E tristi. Quando mi vide prese un’espressione stupita. Parlai per prima: 
− Ciao, Matthew. Sono passata perché ho il bisogno di chiederti scusa, non avevo diritto a trattarti in quel modo, non è da me. Tu non meriti quelle parole, ho esagerato. Scusami davvero. 
Temevo mi dicesse d’andarmene. Di sparire e non farmi più vedere. Ma restò muto. Adesso mi manda via.
− Vuoi entrare? Sono da solo. – disse invece. Si scostò dalla soglia. − Accomodati, levati il cappotto. L’appartamento era vuoto e silenzioso, in penombra; c’era un’atmosfera molto intima. − Mi fa piacere che tu sia passata, Emma. E sono io quello che deve scusarsi, non tu. 
− Mi sono comportata da stupida. 
− No, io sono stato uno stupido. Io ti ho voluto ferire e umiliare, tu ti sei solo difesa. Non ho dei veri amici, hai ragione. Le persone non mi sono amiche per la mia simpatia, e quelli che mi stanno vicino soffrono. Emma, non devi sobbarcarti le mie pene. Non valgo niente e tutto quello che hai detto è vero. 
− No, invece. Mi hai fatto arrabbiare, mi hai umiliata ma poi sei venuto a chiedermi scusa davanti a tutta la scuola. Non so quanti l’avrebbero fatto. 
Matthew mi prese il viso fra le mani, ci guardammo negli occhi. Se non poteva essere mio per sempre, che almeno fossimo amici. Amici per la vita. (…)”

Ciò che dovresti leggere: Prima che sia buio, Marilena Tealdi

Vi presento "Prima che sia buio", di Marilena Tealdi. Potete leggerne un estratto qui, mentre qui potete acquistare l'ebook.

La sinossi:

"Emma, insegnante, convive con la gemella Rebecca – la quale nasconde un segreto – e sogna il grande amore. Matthew, ingegnere, l’amore lo ha perso da adolescente e non crede più in nulla. Si droga per scordare il presente, la disperazione che ha in sé. Tratta le donne come oggetti.
Matthew ha tutto ciò che fa ribrezzo a Emma, ma quando si conoscono – in un posto dove Emma non andrebbe mai di propria volontà, mentre per Matthew è un’abitudine – decidono di frequentarsi. Emma accetta i lati negativi di lui, ma ne soffre e Matthew tenterà di allontanarla per non rischiare di innamorarsi. Però succede, e dopo un mese di relazione decidono di convivere. La storia ha una svolta: Matthew rivede il suo amore Claire, è confuso. Emma, a una festa dove è andata sola – Matthew ha preferito andare a sciare – conosce un uomo. Matthew è geloso, pensa di lasciarla, ripensa a Claire ma quando Emma ha un incidente rimette tutto
 in discussione..."

Estratto: Anime Eterne, Lina Giudetti

Titolo: Anime Eterne
Autore: Lina Giudetti
Link d'acquisto: Amazon, Bookrepublic

"Lei adesso sapeva che i suoi sogni sulla Romania, su Stefan e su Serafine, non erano affatto una coincidenza. Le avevano da sempre voluto riportare alle mente i frammenti di una vita passata. Quei nomi rivelati dal suo subconscio erano dunque reali e non onirici. Appartenevano a personaggi esistiti nelle medesime situazioni e contesti storici nei quali li aveva sognati.
Stefan così simile a Vernon, Edwina così simile a Serafine e lei così simile a entrambe…
Cosa poteva significare tutto questo? Con cosa aveva a che fare?
Le anime sono eterne, pensò in quei momenti, non possono mai morire, ma tornare a vivere in altri corpi di carne e ossa perché gli sia concessa l’opportunità di riparare agli errori commessi nelle precedenti esistenze…"

Ciò che dovresti leggere: Anime Eterne, di Lina Giudetti

Nuova segnalazione. Stavolta tocca ad "Anime Eterne", un horror romantico dell'autrice Lina Giudetti. Potete acquistarlo in formato ebook qui.

La sinossi:

"Romania, XV secolo.
Il principe Vlad Țepeș Dracula III detto l’Impalatore, regna nella Valacchia e da tempo combatte per mantenere l’ordine politico e religioso della sua terra, ma non tutti approvano i suoi metodi estremi. Soprattutto il suo nipote prediletto Stefan, avendo un cuore puro e pacifista, ritiene le sue leggi eccessivamente severe e non appena ha la possibilità di diventare re perché Vlad viene rinchiuso per anni in prigione a causa di un complotto politico, riforma ogni legge abolendo perfino la pena di morte per impalazione… al suo ritorno però Vlad non è più lo stesso di un tempo. La guerra e la morte della prima moglie lo hanno incattivito così tanto da avergli fatto scegliere di diventare un demonio. Vlad rinchiude Stefan nei sotterranei del suo castello e solo quando si ammala di tubercolosi ha dei rimorsi e tenta di salvarlo trasformandolo in quello che è lui: un vampiro, ma prima che la metamorfosi si completi, Stefan si uccide. Sua moglie Serafine impazzisce dal dolore e si uccide anch’ella e questa tragica serie di eventi, causa che una maledizione incomba sulle loro anime che si ritroveranno a vivere reincarnandosi in altri luoghi, in altri tempi e in circostanze molto avverse. Cosa succede infatti quando un figlio della luce diventa un figlio delle tenebre generando un karma che lo condanna alla maledizione della giovinezza eterna? Lei è bella, innocente e umana… lui è affascinante, tenebroso ed è un vampiro… un vampiro sul quale vengono diffuse molte leggende orribili… nella sua ultima incarnazione lei è tormentata da alcuni incubi ricorrenti di cui neppure suo fratello che è uno psichiatra, riesce a comprendere la provenienza; incubi che le mostrano come un’ossessione, gli squarci più significativi delle sue vite precedenti affinché si renda conto di essere tornata dal passato per riequilibrare il karma molto doloroso generatosi tra lei e il suo antico amore Stefan. Sono ormai fatalmente diversi, eppure così fatalmente innamorati…
Viene così compiuto in questa storia un lunghissimo viaggio dalla Romania medievale all’America degli anni ’50 e dall’Inghilterra degli anni ’90 fino di nuovo al regno di Dracula e al suo castello rumeno che nasconde una serie di segreti agghiaccianti…
Una storia di amanti e rinnegati e di spettri, demoni ed eroi questa che mostra la figura del vampiro in maniera atipica e diversa rispetto a come l’han spesso mostrata le antiche leggende…"


Potete leggere un breve estratto a questo link.

Concorso "Un'estate con la farfalla dalle ali di cristallo", di Demetrio Verbaro.

Vi segnalo un concorso indetto dall'autore Demetrio Verbaro e legato alla sua nuova opera, "La farfalla con le ali di cristallo" (di cui trovate la mia segnalazione qui).
Il concorso è stato condiviso sulla pagina Facebook dell'autore, che potete visitare a questo link.


PARTECIPA AL CONCORSO: " UN'ESTATE CON LA FARFALLA DALLE ALI DI CRISTALLO " PER VINCERE UN BUONO AMAZON DA € 20,00.

1) ACQUISTA UNA COPIA E-BOOK O CARTACEO DE " LA FARFALLA CON LE ALI DI CRISTALLO " ( fino al 4 luglio in promozione 0,49 cent ) a questo link.

2) LASCIA UN COMMENTO ( ANCHE NEGATIVO ) SU AMAZON O SU UN ALTRO STORE DIGITALE

3) FAI UNA FOTO CON LA COPERTINA DEL LIBRO ( ANCHE SE NON DI PERSONA SI PUO' FARE CON UN ANIMALE, OGGETTO O ALTRO, BASTA CHE SI VEDA LA COPERTINA DEL LIBRO SUL TABLET, COMPUTER, CELLULARE O CARTACEO)

4) MANDA LA FOTO IN UN MESSAGGIO PRIVATO SULLA PAGINA FB: " DEMETRIO VERBARO SCRITTORE ". SE AVRA' TUTTI I REQUISITI RICHIESTI DAI PUNTI PRECEDENTI VERRA' PUBBLICATA.
LA FOTO CHE AVRA' PIU' MI PIACE IL 21 SETTEMBRE ALLE 21 VINCERA' IL BUONO AMAZON DI € 20,00

Partecipate in tanti! Io sicuramente ci sarò :)

Ciò che dovresti leggere: La farfalla con le ali di cristallo, Demetrio Verbaro

L'opera che vi presento stasera è "La farfalla con le ali di cristallo", di Demetrio Verbaro.
Qui potete acquistare l'ebook, che fino al 4 luglio sarà in promozione a 0,49 centesimi.


La sinossi:

"Il 3 marzo del 1520, il sacerdote azteco Ghetumal consegna al conquistadores spagnolo Hernan Cortes un libro sacro. Ghetumal l’aveva trovato qualche anno prima sotto la statua della dea della pioggia. Nessuno sa chi l’ha scritto, né quando. Nel libro c’è sia una profezia sul futuro: il 18 agosto del 2044 qualcosa sconvolgerà il mondo, e sia una mappa da decifrare per cambiare il corso degli eventi.
Los Angeles 2043. L’esploratore Matthew Lekos e lo studioso di storia Walden Green entrano in possesso del libro. Derisi dalla comunità scientifica per la loro ingenuità, sono gli unici a credere nella profezia e riescono a decifrare la mappa, cercando in tutti i modi di aiutare l’umanità.
La profezia sarà vera? Cosa succederà il 18 agosto del 2044?
In un susseguirsi di colpi di scena, tra svolte imprevedibili e pagine piene di suspence, il lettore arriverà all’incredibile finale.
Il romanzo è un thriller intimistico ambientato in un futuro prossimo, con uno stile diretto e ricco di pathos."

Ciò che dovresti leggere: Il Negoziato del numero 47, Francesca Cappelli

Oggi vi presento "Il Negoziato del numero 47", di Francesca Cappelli. Qui potete acquistare l'ebook da Amazon.

La sinossi:

"Tu cosa faresti, se dovessi convincere tre divinità a non distruggere tutti gli abitanti del tuo paese?Sara non ne ha la più pallida idea: si è ritrovata per caso a dover negoziare con tre dei per ottenere la salvezza dei suoi concittadini. Una catastrofe naturale sta per abbattersi su una vallata della campagna toscana, e gli dei sono arrivati, insieme a una miriade di spiriti, fantasmi e bizzarre creature, per sfruttare il disastro imminente. Difendere gli umani davanti a tre esseri antichissimi, potenti e superbi non sarà facile. Soprattutto se la mediatrice stessa non è sicura che gli uomini meritino la salvezza..."

Estratto: "L'elefante è già in valigia", Paola Casadei

Titolo: L'elefante è già in valigia
Autore: Paola Casadei
Link d'acquisto: Amazon, Bookrepublic

«Ma certo che i neri, qui e altrove, si rendono conto di essere poveri! Vedono i bianchi ma vedono anche i loro stessi capi, i politici con le loro ricchezze ostentate. Solo che noi come sempre rappresentiamo i cattivi, gli eredi di quelli che li hanno schiavizzati, sfruttati e colonizzati ̶ è questo che ancora insegnano nella scuole ̶ , mentre provano rispetto per uno di loro che è arrivato, ha fatto i soldi, ha il potere e lo ostenta con macchine da 100.000 dollari», sta dicendo Etienne.
«Io sono convinto che dovrebbero finirla con la politica degli aiuti, o anche il Mozambico continuerà ad affondare nel fango dei propri problemi, la corruzione, la povertà, le malattie e la dipendenza dagli aiuti, è come il cane che si morde la coda», continua Pierre.
«Su questo sono d’accordo con te. Vale per il Mozambico come per gran parte dell’Africa. La cultura degli aiuti dove ha portato? Quanti in realtà vengono in Africa per fare solo i propri interessi e arricchirsi, Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea, ricche istituzioni e ambasciate? Tutti. Altro che ideali! Quelli ingenui con gli ideali siamo noi. Qui non saremo certo né tu né io a cambiare la situazione! E tutti i soldi degli aiuti in realtà transitano solo attraverso l’Africa, per andare a riempire invece conti in Svizzera».
«Ma avete visto le case dei funzionari di qualunque ambasciata? La povertà è un grande business per troppa gente. Ma tu, Giacomo, sai quant’è un trilione di dollari? Quanti zeri vanno messi dopo l'uno?» gli chiede suo padre.
«No, papà, non lo so».
«12! Significa 1.000 miliardi di dollari! Pare che sia quello che è stato dato all’Africa negli ultimi cinquant’anni. E secondo voi non si dovrebbe vedere qualche risultato, qualche cambiamento? Ai poveri, in realtà, non arriva niente di quegli aiuti, che invece servono solo ad arricchire i ricchi, e a incrementare la corruzione! Gli aiuti sono solo questo, un totale disastro, un errore, lo dico a costo di sembrare fascista, ma un Paese che si adagia a questo gioco affonda e lascia affondare i Paesi nel circolo vizioso della corruzione, e viene del tutto scoraggiata la libera iniziativa, perché sanno che i soldi gli verranno dati sempre e comunque».
«Ho letto un libro in cui l’autrice dichiarava che ogni anno lasciano il paese 10 miliardi di dollari, quasi metà degli aiuti ricevuti dall’Africa nel 2003!»
«Più soldi arrivano, più aumentano il declino e la povertà. Senti cosa ho letto: un presidente dello Zaire, Mobutu, incontra Reagan per chiedere condizioni più favorevoli avendo accumulato un debito di 5 miliardi con gli Stati Uniti, e subito dopo noleggia un Concorde per trasportare la figlia a sposarsi in Costa d’Avorio! Ma gli USA», continua, «solo nel 2006 hanno dato 300.000.000 di dollari a Mugabe dello Zimbabwe, nonostante si sapesse ormai tutto di quello che lui fa nel suo paese, di come ha lasciato via libera a trucidare i bianchi che c’erano».