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Ciao, lettori!

Il mio nome è Giovanna, ho vent'anni e studio Biotecnologie per la Salute alla Federico II di Napoli. Benvenuti nel mio salotto, mettetevi comodi!
Sfogliate le pagine di questo blog, lasciatevi rapire e sostenete il talento emergente: c'è un intero mondo che vi aspetta.

giovedì 20 agosto 2015

I nuovi talenti: Sally Liz, blogger dal "Cuore di Cactus"



Un'anima delicata, ma determinata e forte nella sua fragilità. Oggi lasciamo la parola a lei: Sally Liz, in occasione dei sei mesi dall'apertura del suo blog Cuore di Cactus. Un blog che non è solo un luogo in cui scrivere, ma un angolo d'anima, un cantuccio dove essere al sicuro.

Innanzitutto parlaci un po' di te. Chi sei, cosa ti piace fare, che generi letterari preferisci?

"Ciao a tutti. Mi chiamo Sally Liz... in realtà è uno pseudonimo ovviamente, purtroppo la timidezza non mi permette ancora di firmarmi col mio vero nome.
Ho 23 anni e da sei mesi scrivo su un blog.
Amo scrivere, la musica, i “vecchi” film, l’arte. Mi piace stare a contatto con la natura. Adoro i bambini. Mi piace viaggiare (anche se in vita mia è successo pochissime volte), sono curiosa e adoro scoprire sempre cose nuove.
Mi piacciono i gialli, i thriller, i classici, i fantasy e qualche volta anche qualcosa di più sentimentale."


Se dovessi descriverti in tre parole, come lo faresti?

"Timida, ironica e sarcastica."

Perché hai deciso di aprire Cuore di Cactus e per quale motivo lo hai chiamato così?

"Mi sono serviti molti anni per decidermi ad aprirlo. Mi sentivo dire spesso quanto fossi brava, che avrei dovuto scrivere di più e far leggere ciò che scrivevo, ma mi vergognavo (e mi vergogno) molto, senza contare che non credo di essere così brava. Quando l'ho aperto non credevo che sarebbe andato avanti, a dirla tutta. Prima ancora di imparare ad usare la piattaforma infatti avevo cercato come fare per eliminarlo, convinta che la timidezza mi avrebbe bloccata o che la paura mi avrebbe fatta entrare in paranoia. Non è stato così per fortuna e spero di non perdere più questo coraggio ritrovato. Uscivo da uno dei periodi più difficili della mia vita, avevo bisogno di una svolta positiva e sono felice di essermi finalmente decisa a fare questo passo.
La scelta del nome è dovuta a mia madre che mi chiama sempre “fiore di cactus”, anche se io in realtà mi sento più spina che fiore.
Scappo dal bene. Ecco perché “cuore di cactus”. "


Che ruolo ha il blog nella tua vita?

"E’ importantissimo. Gli dedico molto tempo, nonostante non mi sia ancora abituata. A volte non mi sembra vero di averlo aperto davvero, di aver conosciuto le persone con cui ho stabilito un legame, di essermi messa in gioco in questo modo. Mi sembra sempre un sogno e a dirla tutta, spero rimanga sempre così." 

Cosa vuol dire per te scrivere?

"Per me scrivere è come respirare. Tutto dentro di me mi ordina quasi di scrivere a volte, specie se devo metabolizzare qualcosa o fare chiarezza su qualcos’altro. Non sarei la stessa persona se non permettessi a ciò che porto dentro di uscire e trasformarsi in parola."


Secondo te che differenza c'è tra lo scrivere su un blog e scrivere un romanzo?

"Personalmente sul blog parlo sia delle mie passioni che delle mie esperienze personali. Mi sento abbastanza libera. Mi auguro di non annoiare ma dato che è nato più come uno sfogo, dubito che qualcuno non si annoi!
In un romanzo bisogna creare un’intera storia, dei personaggi con una loro personalità, un loro passato, bisogna creare situazioni, fatti, ricordi che possano essere il più coinvolgenti possibili. C’è la libertà di creare la storia così come si vuole, però magari si è più attenti ai dettagli. "

Hai mai pensato di scrivere un libro? Se vuoi parlaci un po' dei tuoi progetti nel cassetto.

"Il mio sogno è diventare una scrittrice. Malgrado la timidezza patologica che mi trascino dietro, resta da anni il mio sogno più grande. Da qualche mese ho iniziato a scrivere “una storia” tutta mia. Ne sono felice, ma come tutte le cose belle fa anche paura. Non so se diventerà mai un romanzo a tutti gli effetti, quella parte è inclusa nel sogno. Però so che vedere “la mia storia” in libreria tra tutti gli altri sogni diventati realtà, in quegli angoli magici dove amo perdermi… sarebbe una gioia indescrivibile. "

Come ti vedi in futuro, tra un anno o tra dieci?

"A questo genere di domanda non so mai rispondere.
Spero di trovare presto un lavoro vero ma si sa, per noi giovani non c’è più o meno niente ormai.
Spero che certe cose inizino finalmente a girare per il verso giusto.
Spero anche di non commettere lo stesso errore che ho commesso qualche anno fa, ovvero quando scrissi la primissima bozza di “una storia”: trascorsi un’intera estate a scrivere, contattando poi diverse case editrici. Mi venne proposto un contratto di pubblicazione a condizione che versassi una certa somma di denaro. Purtroppo non potevo accollarmi una spesa del genere, tra l’altro non ho mai pensato fosse giusto pagare per realizzare un sogno. Così, convinta che non avrei mai potuto coronare il mio sogno, eliminai il lavoro di un’intera estate. Mi faceva troppo male quell’icona sul desktop. Adesso so che sognare è per tutti e chi chiede di essere pagato non merita di salire a bordo del sogno di qualcuno."


Se vuoi, aggiungi qualcosa.

"Fino ad oggi ho raggiunto dei traguardi che non mi ero mai permessa nemmeno di immaginare.
Per molto tempo ho creduto facesse male sognare, ma poi ho capito che se certi sogni col passare degli anni tornano a cercarti, allora devi fare qualunque cosa per realizzarli.
Quindi se avete un sogno, un vero sogno, ascoltatelo sempre e non ve ne pentirete. Nella vita si hanno già abbastanza rimpianti.
Se vi facesse piacere seguirmi, mi trovate sulla mia pagina Facebook. "

In bocca al lupo, Sally. Sono certa che prima o poi realizzerai tutti i tuoi sogni, e noi saremo su Cuore di Cactus a scoprirlo!

martedì 11 agosto 2015

Recensione 12: Furens Lupus Sum, Aurora Stella

Signore e signori! Sono appena tornata da una settimana di vacanza in cui, in compagnia del mio fedele Kobo, ho letto - anzi divorato - tre libri: il primo ve lo recensisco oggi, ed è "Furens Lupus Sum", di Aurora Stella, edito da Panesi Edizioni. Tra l'altro in questi giorni è gratis, quindi bando alle ciance e vi dico subito: scaricatelo! Lo trovate qui e potete anche leggerne le prime pagine.

"Da quando ho lasciato contro la mia volontà la casa paterna, ho potuto constatare con i miei occhi quanto la realtà sia ancora imperfetta. Ma io credo nel sistema. Credo in parole come onore, virtù, lealtà e né Lucio né altri mi piegheranno e mi costringeranno a diventare come loro, servi di un potere oscuro."


La storia si ambienta nell'Impero Romano del ventottesimo secolo, ormai espanso nel mondo intero, ma non è la Roma che tutti immagineremmo. L'intera società ricalca quella antica, ma ha subìto, ovviamente, dei cambiamenti dettati dall'avanzamento della tecnologia. In questa società utopica (o distopica?), quasi perfetta e macchinosa, tutto si muove come una serie di ingranaggi perfettamente incastrati tra loro. La libertà dell'individuo è totalmente annullata per il suo bene. Non esiste più la frustrazione di fare un lavoro che non piace: ognuno viene inserito nel giusto campo (dallo sport alla prostituzione) in base alle proprie inclinazioni, basandosi su precisi test attitudinali, così che "ogni talento viene portato all'eccellenza".
Grazie all'ingegneria genetica si è vinto anche il "problema" della bruttezza fisica, così che tutti siano avvenenti e di bella presenza. Non esiste più crimine grazie ad un capillare controllo dell'individuo tramite microchip e strisce sensoriali, che rilevano i feromoni umani e ne intuiscono la pericolosità. Non esiste più la vecchiaia: l'eutanasia è legalizzata e gli anziani la praticano prima di invecchiare troppo. I Giochi sostituiscono i ludi dei gladiatori, con la stessa violenza e uguale spargimento di sangue.

martedì 4 agosto 2015

Teoriadelniente - Ode al ventilatore



Ode al ventilatore.


Ventilatore,
mio solo grande amore,
unico amico nella torrida estate,
sappi che t’amo e amo le tue ventate.

Salvezza,
Tu che mi togli la grande pezza,
Senza te sarei una sudata spugna,
dall’odor soave di una fogna.

Pale,
mie muse d’un coro notturno
che canta con le cicale:

“Forno,
ti chiamano estate,
sei solo la fonte di migliaia di pezzate!”

domenica 2 agosto 2015

L'Angolo dei Libri: Recensione | Chelsea & James di Giuseppe Cozzo

Recensione di Vincenzo Riccio, de "L'angolo dei Libri".
Visita il suo blog! --> L'angolo dei Libri


Recensione | Chelsea & James di Giuseppe Cozzo

Eh già, dopo più di cinque mesi dall'uscita di Chelsea & James, notevole romanzo d'esordio del giovanissimo scrittore R. Giuseppe Cozzo, sono riuscito a mettere le mani su questo scritto per poterlo, finalmente, leggere. Devo dire che aspettava in libreria già da un po' di tempo, ma finalmente ce l'ho fatta!
Passiamo subito alla scheda e, poi, alla recensione.



Titolo: Chelsea & James
Autore: Roberto Giuseppe Cozzo
Editore: Autopubblicato tramite CreateSpace
Prezzo: € 6,24
Pagine: 181


R. GIUSEPPE COZZO è nato nel 1992. "Chelsea & James" è la sua opera d'esordio, pubblicata attraverso il servizio Kindle Direct Publishing di Amazon, senza contributo da parte dell'autore. Gestisce il blog www.giuseppecozzo.wordpress.com ed è attivo su Facebook e Twitter (@GiuseppeCozzo92). Sta lavorando al prossimo romanzo, che verrà pubblicato nell'autunno del 2015

Nel tentativo di perseguire il proprio personale senso di giustizia, due ragazzi cercano di fuggire da un ingombrante passato, che li condiziona fortemente.
La moralità, immancabilmente relativa, viene messa in discussione, mentre un viaggio li porterà via dalla zona in cui hanno imparato a soffrire.
Scopriranno che allontanarsi da un luogo è possibile, ma prendere le distanze dalle proprie vite è un obiettivo che può essere raggiunto solo conoscendo sacrifici forse insopportabili.

La mia recensione di
Chelsea & James