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Il mio nome è Giovanna, ho vent'anni e studio Biotecnologie per la Salute alla Federico II di Napoli. Benvenuti nel mio salotto, mettetevi comodi!
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domenica 22 maggio 2016

Recensione 17: K-35, Michele Franco


"Quando leggerai queste pagine di diario, mio carissimo amico, probabilmente significherà che non sarò più tra i vivi. Ho riportato in quest'agenda la tragica esperienza che ho vissuto sperando che tu, i tuoi cari ed amici vi salviate."
  Per la recensione di oggi devo fare un ringraziamento all'autore, che mi ha fornito il cartaceo dell'opera, come potete ben vedere dalla foto. Da un po' di tempo non accetto più letture in ebook perché non ho il tempo di leggere se non in metropolitana (vi dico solo che sto per iniziare la sessione estiva...), ma continuo ad accettare opere in cartaceo. Potete avere maggiori informazioni nella pagina Contatti.
  Quando Michele mi ha contattata, la prima cosa che ho fatto è stata leggere la trama della sua opera. Eccola qui:

Anno 1985. Nel laboratorio di ricerca della Ketirius il Dott. Andrew Barkin mette a punto un nuovo farmaco in grado di guarire i malati di cancro. Dapprima sperimentato solo sugli animali, il farmaco risulta assai efficace anche sugli uomini ma non c’è tempo per approfondire gli studi su eventuali suoi effetti collaterali perché il disastro nucleare di Chernobyl mette il mondo della scienza alle strette: c’è bisogno di una cura contro il dilagare dei tumori e il nuovo farmaco della Ketirius sembra essere l’unica via di salvezza... Una serie di violenti omicidi scuotono però l’opinione pubblica e gettano nel panico la popolazione: si intravede allora un sinistro legame tra la somministrazione del farmaco e le orribili creature assetate di sangue che seminano terrore: uomini e donne tramutati in mostri, forse sono proprio loro i pazienti di Barkin... Inizia così una corsa contro il tempo per dimostrare l’innocenza del dottore e fermare la minaccia mortale prima che sia troppo tardi. Michele Franco esordisce con un horror ricco di azione, con forti contaminazioni thriller; il ritmo incalzante e la rapida successione degli eventi, uniti alla suspance e alla ricchezza dei personaggi, fanno del suo libro un’ottima compagnia per qualsiasi lettore.

  Senza pregiudizi ho accettato la lettura con molta curiosità e, dopo averla conclusa in un paio di giorni, eccomi qui a dirvi cosa ne penso!